Lez. N° 32 • Prendere Decisoni

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 32 (Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2010) Saluti nel nome del Signore,…

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 32
(Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2010)

Saluti nel nome del Signore, amici miei. Porto benedizioni a tutti voi. “Tutte le cose si combinano assieme per il bene di coloro che amano Dio”. Esaminiamo questa affermazione delle Scritture per scoprirne il significato più profondo. Le parole “coloro che amano Dio” non significano solo credere in Dio o dichiarare di amarLo o recitare qualche preghiera.

Come sapete, il vero amore verso Dio significa lavorare spiritualmente, evolversi e giungere a conoscere la Legge Divina in tutti gli aspetti psicologici che vi riguardano personalmente. Dovete arrivare a conoscere voi stessi in modo così totale che non siano conformi alla legge spirituale soltanto le vostre azioni, le vostre parole e i vostri pensieri, ma anche le vostre emozioni. Dovete arrivare ad amare Dio nelle vostre emozioni. Riuscirci implica, naturalmente, un lungo processo.

Solo una persona sul cammino dell’evoluzione spirituale può amare veramente Dio. Come possiamo spiegare allora che “tutte le cose si combinano assieme per il bene”? E in effetti la verità è questa, amici miei! Per la persona che segue il sentiero dell’evoluzione e della purificazione, qualunque cosa accada deve essere per il bene! Solo quando avrete raggiunto un certo stadio evolutivo arriverete a comprendere la verità di queste parole.

Non vi è alcuna apparente tragedia, disgrazia o sfortuna che non porti qualcosa di buono a chi segue questo sentiero, dimostrando così il suo amore verso Dio. Eppure molti di voi non lo sanno. State ancora vivendo nell’illusione che questo sia un mondo di coincidenze, di casualità o persino un mondo di ingiustizia. Nonostante non vi sembri veritiero, molti di voi la pensano così. E questi sono il vostro grande errore e la vostra tragica illusione.

D’altra parte, chi non segue questo sentiero, vale a dire chi non ama Dio sopra ogni altra cosa, scoprirà che le cose migliori che gli accadono non saranno per il suo bene; più avanti, da queste apparenti cose migliori potrebbero derivare difficoltà e prove che potranno incominciare a operare per il bene solo in future incarnazioni, quando verrà intrapreso questo sentiero. Fino a quel momento, nello sviluppo di una persona, nulla sarà per il bene supremo.

Tuttavia, da quel momento in poi, che è il periodo cruciale nell’evoluzione di un’anima, tutto quel che accade, è accaduto e accadrà, sarà per il bene. E per quei miei amici che seguono queste lezioni e studiano con me su questo sentiero di auto-purificazione, quello di pensare a tutte le tragedie, le difficoltà e i problemi della vita passata e presente, fino ad oggi, può rappresentare un eccellente esercizio e un argomento di meditazione. Se riuscite a trovarci qualcosa di positivo, avrete fatto un ulteriore passo in avanti.

Finché queste parole rimarranno solo parole, non vi serviranno. Dovete arrivare al punto di realizzare profondamente la loro verità. Se la vostra comprensione è ancora carente e non riuscite a trovare il lato positivo di una particolare situazione o avvenimento, significa che vi manca ancora un buon tratto di auto-conoscenza. Perché se non vi mancasse, scoprireste immediatamente come ogni sventura vada a evidenziare un particolare difetto o riveli il non riconoscimento di una corrente emozionale che sta andando nella direzione contraria alla Legge Divina.

Se conoscete tutti i vostri punti deboli, arriverete a comprendere che senza quegli eventi apparentemente spiacevoli, non potreste portare alla mente conscia quelle debolezze. Non potreste veramente capirle – cosa che è fondamentale per la trasformazione. Ma dove non riuscite a vedere il nesso, potete venire da me e pormi domande più precise, e io vi guiderò a trovare il punto di collegamento nella vostra anima.

Ricordate, amici miei, una volta che sarete su questo sentiero, persino le vostre azioni sbagliate e i giudizi errati diventeranno benefici – risulteranno essere più che dei semplici eventi insignificanti provenienti dall’esterno! Tutti sapete che amare gli altri è una delle leggi più importanti dell’universo. Abbiamo parlato lungamente dell’amore: come ottenerlo, che cosa lo impedisce, come affrontare la vostra incapacità di amare come vorreste, etc. Tuttavia, ora vorrei rivolgermi a quei miei pochi amici che in una certa misura, sono già capaci di amare. È solo una questione di gradi.

Finché non sarete completamente purificati, il vostro amore non potrà essere divino e perfetto; resterà offuscato nella misura in cui non siete ancora purificati.

La deviazione dall’amore divino può esprimersi in vari modi, a seconda delle complessità del carattere personale. Un dei modi è quello di porre la persona amata su un piedistallo. In altre parole, attribuirle una perfezione che ancora non possiede. E qui commettete un grave errore, pur convinti che in realtà sia una prova del vostro amore.

Questo non è vero. Per la persona amata, venire idealizzata è sicuramente un peso. Qualche volta consapevolmente, ma più spesso a livello inconscio, la persona amata lo percepirà e di conseguenza si sentirà spinta a incarnare quell’immagine idealizzata. Tutti gli esseri umani sono affamati d’amore; i più lo cercano in modo sbagliato, cioè volendolo prima ricevere e successivamente, forse, ricambiandolo, a patto che non ci siano rischi.

Questo bisogno d’amore spinge il soggetto a sforzarsi di mantenere l’immagine idealizzata, temendo – non facendolo – di mettere a repentaglio l’amore. Nello stesso tempo, però, se la prende con chi lo ama, perché nel profondo sente che questo tipo d’amore è sbagliato. L’anima non purificata non ha la forza di rischiare di perdere un amore basato su false premesse. Così la persona si sente costretta a creare un sé maschera nel quale, naturalmente, non potrà mai sentirsi confortevole, a suo agio e amata per ciò che è veramente, per la sua reale personalità.

Perciò vorrei che cercaste in voi stessi, amici miei: tacitamente se non addirittura sventatamente, vi aspettate troppa perfezione da qualcuno che vi è caro? Se la risposta è affermativa, saprete che non è un amore sano e positivo, e che non porta beneficio né a voi né alla persona amata. In qualche misura avete il potere di contribuire a dissolvere le maschere dannose degli altri. Potete farlo non solo dissolvendo la vostra e affrontando con coraggio il vostro sé reale, ma anche cercando di vedere e di amare l’altro per come è veramente e non secondo un’immagine idealizzata.

Inoltre, rendetevi conto delle ragioni profonde e nascoste che vi spingono al bisogno di un amore più perfetto di quanto sia in realtà. Con grande probabilità, avete una certa dose di orgoglio che nascondete col tipo di amore che state donando. In più, deve esserci in voi una mancanza di tolleranza e compassione, l’incapacità di accettare le persone per come sono. Dovreste essere in grado di amare una persona accettandone le imperfezioni, non cercando di non vederle.

In quel modo, farete veramente un dono al vostro amato che, a sua volta, si sentirà libero dalle vostre aspettative e non forzato o appesantito in alcun modo. Ricordate, amici miei, quando amate, pensate a come lo state facendo. Considerate se state forse amando in modo sbagliato.

Ora voglio parlarvi di un altro argomento. Il prendere delle decisioni è importantissimo nella vita di tutti, poiché tutto è decisione. Questo non vale solo per le vostre azioni e le vostre scelte ovvie e materiali, ma anche per ogni atteggiamento emotivo che una decisione comporta. La maggior parte degli esseri umani è incapace di prendere decisioni chiare e mature. Ecco perché la loro anima si ammala e soffre. Nell’anima si crea un forte disordine che, naturalmente, porta a confusione e conflitti.

Per voi che siete su questo sentiero potrebbe essere molto positivo incominciare a osservare la vostra vita, in particolare i vostri conflitti, da questo punto di vista. Avete preso delle vere decisioni? O talvolta prendete decisioni affrettate, non affrontando o soppesandone bene le implicazioni, per poi sentirvi frustrati quando le cose ovviamente non vanno come vorreste? Vi arrabbiate con voi stessi, con il vostro prossimo e con la vita in generale?

Finché vivete in questa sfera materiale, ogni decisione offre due e talvolta più alternative. In certi casi, possono esserci diverse scelte sbagliate e soltanto una valida. Solo una ricerca matura e responsabile alla fine vi mostrerà quale sia la via giusta. Tuttavia, in molti casi non importa quel che decidete effettivamente, purché la decisione sia stata presa con convinzione, consapevolmente, responsabilmente, senza cercare di evitare le possibili conseguenze.

Anche se per voi un’alternativa potrebbe essere migliore di un’altra, per la vostra anima è infinitamente più salutare – per strano che possa apparirvi a tutta prima – scegliere la via sbagliata ma con il giusto atteggiamento. Ora, qual è il giusto e maturo atteggiamento con cui prendere decisioni? La risposta è sapere semplicemente quel che volete e quale sia lo scotto da pagare; rendervi conto che su questa sfera terrestre, non potete ottenere tutto quel che volete perché ogni alternativa comporta sempre un prezzo o uno svantaggio; ed essere completamente disposti a pagare il prezzo persino prima di avere la certezza che l’eventuale svantaggio possa rivelarsi effettivo.

D’altro canto, ipotizziamo che per caso scegliate l’alternativa giusta. Quando dico per caso, intendo che abbiate scelto come fa la maggior parte della gente – in modo immaturo, con disattenzione, senza accettare a priori gli svantaggi impliciti della vostra scelta. In questo modo danneggiate la vostra anima molto più che non decidendo per un’alternativa inutilmente più difficile. Decidendo col giusto atteggiamento, accettate responsabilmente il prezzo da pagare. Così fate attenzione a non prendere decisioni alla leggera, come dei bambini, andando alla cieca, sperando di poter fortunosamente evitare di pagarne il prezzo. Fino a che vivrete nel mondo della materia, ogni alternativa avrà un vantaggio ma anche uno svantaggio.

Nelle alte sfere e nei reami spirituali, la parte negativa non esiste più. Nelle sfere più basse dell’oscurità, invece, nessuna alternativa prevede un cosiddetto vantaggio. Per voi, vantaggi e svantaggi continueranno a esistere finché non sarete arrivati a quelle sfere superiori, nelle quali nessuno svantaggio potrà più capitarvi, anche pur essendo ancora incarnati nel mondo della materia.

Per giungere a quel punto, dovete passare attraverso le leggi che governano questa sfera più bassa e che per il momento è legittimamente vostra: dovete accettarne totalmente le leggi e aderirvi volontariamente, e non perché la vita vi costringe a farlo. Allora, e solo allora, raggiungerete quel punto.

Cercare di evitare le leggi del vostro mondo non funziona, per quante acrobazie spirituali possiate tentare. Allo stesso modo, un essere umano legato al mondo dell’oscurità dovrà accettare le condizioni che governano quel mondo, sebbene viva ancora su questo piano terreno.

Questo si ricollega alle parole iniziali della lezione di stasera, amici miei. Amare Dio significa naturalmente, fra diverse altre cose, attenersi a tutte queste varie leggi – e non solo attenervisi ma anche accettarle volontariamente. E una di queste leggi è che il lato svantaggioso di ogni decisione deve essere affrontato e accettato. Prendere una decisione matura significa quindi ponderare a fondo ogni alternativa; affrontando non solo i lati vantaggiosi di tutte le alternative, ma anche gli svantaggi.

Quando lo avrete fatto, sapendo che per qualunque scelta facciate c’é uno scotto da pagare, potete chiedervi quale prezzo preferite pagare; potete rifletterci e vedere se preferite rischiare un prezzo più alto a fronte di un possibile vantaggio che pare valerne la pena. A quel punto avrete accettato un’altra delle regole di questa vita terrena, e cioè che anche l’incertezza deve essere accettata. Questo include le incognite, i lati negativi della vita, che non vi offre alcun progetto che sia a prova di rischio. Anche questo è importante per la salute emotiva, amici miei. In questo modo agirete come un essere maturo e la vostra anima non potrà che beneficiarne.

Chi prenderà una decisione in questa maniera, non se ne pentirà mai! Né dovrà mai affrontare i conflitti che derivano dal non seguire questo modo di decidere. I conflitti non nascono a causa di una decisione forse sbagliata o meno vantaggiosa, ma perché prendete decisioni ciecamente, né pronti né disposti a pagarne il prezzo. Questo, amici miei, accade a ognuno di voi. Non vedo nessuno che prenda sempre decisioni mature a livello emotivo. Vi sto offrendo ancora una volta del materiale importante da elaborare sul vostro sentiero.

Se esistono dei conflitti, in un modo o nell’altro [significa che] non avete preso le decisioni correttamente. Non rimanete al livello superficiale; se volete trovare la risposta, dovrete scavare più profondamente nelle vostre emozioni. Purché ricerchiate onestamente, prima o poi scoprirete che in qualche modo non avete preso una decisione completa; avete in un certo senso sperato di ottenerne i vantaggi senza accettarne gli svantaggi. E spesso addirittura sperate – sempre senza esserne del tutto consapevoli – di ottenere i vantaggi delle due alternative ma di essere esentati dagli svantaggi di entrambe.

Questo equivale a tradire la vita, e il risultato sarà inevitabilmente che la vita vi impartirà una lezione e voi raccoglierete gli svantaggi di entrambe le decisioni, o di tutti gli aspetti che volevate evitare. Se esaminate questa corrente emotiva e per la maggior parte inconscia, potete vedere a che cosa corrisponde? Corrisponde all’avidità.

Su questa sfera terrestre, la maggior parte della gente è avida, non necessariamente in senso materiale, ma emotivamente. E quando parlo di avidità, intendo dire che volete accumulare vantaggi senza addossarvi la responsabilità di pagarne il prezzo. Non c’è bisogno di ribadire che questa è la violazione di una legge spirituale. Meditate sulle parole di stasera, amici miei. Non è stata una lezione lunga, ma quello che vi ho detto si aggiunge al materiale di cui avete bisogno per il vostro avanzamento, ammesso che lo assimiliate in maniera corretta e vi lavoriate in modo molto personale. Dunque stasera avremo più tempo per le vostre domande, per le quali ora sono pronto.

DOMANDA: Che cosa puoi dirci dell’ambivalenza tra l’eccessiva ambizione e la mancanza di ambizione nella vita? In altre parole, a parte la pigrizia, qual è il motivo se per esempio non c’è alcun talento evidente, oppure, diciamo, c’é una disfunzione ghiandolare?

RISPOSTA: Una disfunzione ghiandolare è solo un effetto, come sapete. Ora discutiamo innanzitutto della mancanza di ambizione. Come vi ho promesso, analizzerò i difetti e vi guiderò a ritroso fino alla loro corretta qualità originale. Qui lo farò per entrambi gli estremi. E quindi vi mostrerò il danno provocato dalla distorsione, che cosa vi è connesso e che cosa significa alla luce della legge spirituale. La buona qualità che inizialmente era alla base di una mancanza di ambizione, era la benevolenza, l’armonia, un certo tipo di tolleranza e di umiltà. Ciò sta a indicare che una persona del genere non aveva l’esigenza di innalzarsi, di brillare ed essere migliore o più in vista degli altri, perché non si incrementa la pace sforzandosi a tutti i costi di trionfare sugli altri.

Ora, voglio che comprendiate bene che se avete il difetto di una mancanza di ambizione, mentre ascoltate queste parole, proprio questo difetto può indurvi a mantenere il lato positivo di questo tratto, facendovi dimenticare l’estremo opposto con tutta la sua nocività. Tuttavia, dovreste ricordare che il vostro difetto ha un lato positivo o di fondo, diciamo. Costruite su questo, in modo tale da farvi forza nel vostro lavoro per superare questa limitazione, evitando così di sentirvi in colpa. Perché nessuna colpa vi è stata addossata; tutti i difetti non sono altro che distorsioni o manifestazioni estreme di quelle che inizialmente erano delle buone qualità.

Ricordate inoltre, che è possibile avere un difetto in un’area della vostra personalità, ma non averlo affatto in un’altra. Spesso siete consapevoli solo del lato positivo di una particolare tendenza, mentre ignorate l’esistenza del suo aspetto negativo. Ma la gente attorno a voi spesso lo rileva. Se vi viene detto, tuttavia, vi sentite ingiustamente accusati, perché per voi sembra esistere solo l’inconscio e inconsapevole lato positivo. L’essere umano è ambivalente e in voi ci sono molte correnti contraddittorie.

Il danno causato dalla mancanza di ambizione è molto serio. Naturalmente è evidente che non è desiderabile né necessario nutrire ambizioni in ogni aspetto della vita, perché questo comporterebbe uno spreco di energia. Ma quando si coltiva l’ambizione, si dovrebbe tener presente che bisogna scegliere correttamente per quale scopo esercitarla. Dovrebbe essere per qualcosa di utile. L’argomento discusso in questa lezione, sul prendere le giuste decisioni, chiarirà anche questo.

L’ambizione è spesso un prezzo da pagare per quel che desiderate. Se vi arrendete alla mancanza di ambizione e poi vi sembra di aver trascurato una o più cose nella vita, dovreste rendervi conto di non essere stati pronti a pagare il prezzo che probabilmente poteva essere pagato solo con degli sforzi che richiedevano ambizione. Spiritualmente, una mancanza d’ambizione è un grandissimo impedimento. Questa indolenza vi impedirà di portare a termine la vostra evoluzione, l’unica cosa che può garantirvi vera felicità e sicurezza.

Se non siete felici e possedete questo tratto, non dovreste provare risentimento se le vostre necessità non sono state soddisfatte; considerate invece chiaramente qual è stata la vostra decisione in questo caso. Da una parte, abbandonarsi alle comodità immediate significa scegliere la linea di minor resistenza. Qui lo svantaggio è che i vostri conflitti, le brame, le necessità e le insicurezze persisteranno finché non vi opporrete alla tentazione di prendere la via di minor resistenza, che dimostra mancanza di ambizione.

Dall’altra parte, il prezzo è il duro lavoro per superare una pigrizia radicata molto profondamente, il che implica uno sforzo costante e continui tentativi. Il vantaggio è di riuscire a emergere dalla rete di oscurità, solitudine, infelicità, ma non prima di aver dato ampia dimostrazione di avere realmente e sinceramente combattuto e in qualche modo vinto.

Fate la vostra scelta, perché anche fare una scelta negativa è più sano che non inquadrare chiaramente il problema, sperando di rinunciare solo ad una piccolissima parte della vostra debolezza, mentre vi aspettate risultati cui avreste diritto solo se foste voi ad assumere il controllo di voi stessi.

Se, a livello emotivo e inconscio, sperate di evolvervi spiritualmente, ottenendo così la pace della mente senza fare seri sforzi per superare questo ostacolo di base, in qualche modo state realmente cercando di compiere un furto spirituale. Vale a dire, cercate di ottenere quell’armonia che può essere raggiunta soltanto pagandone il prezzo, cioè attraverso un duro lavoro spirituale. Il necessario lavoro spirituale implica in questo caso il superamento dei vostri più grandi difetti, senza eccezioni. Comprendere la mancanza di ambizione da questo punto di vista, vi renderà forse più facile superarla.

Ma non avrete veramente superato questo difetto, finché dovrete ancora sforzarvi di fare il lavoro [necessario]. Questo significa che le vostre emozioni resistono ancora, che non siete ancora uno con voi stessi. Riconoscete semplicemente questo fatto e continuate a lavorare, se avete deciso di farlo. Un giorno, l’aiuto e la grazia di Dio influiranno su di voi in modo tale che ciò che prima era uno sforzo, cesserà di esserlo. Questo sarà il segnale che le vostre emozioni si sono conformate alla vostra buona volontà esterna e che sotto questo aspetto, siete divenuti uno con voi stessi. Per inciso, al momento non mi sto riferendo personalmente ad alcuno di voi in particolare. Come per tutte le risposte alle domande, le mie parole sono indirizzate a molti.

Così, amici miei, meditate su questa debolezza da questo punto di vista, “Se non ho ambizioni, se è talmente difficile per me che qualsiasi cosa faccia, la affronto a malincuore e devo sforzarmi per farla; se non riesco a farla con entusiasmo e reale forza di volontà; e se continuo a desiderare quello che sarebbe legittimamente mio se non mi sentissi a quel modo, allora le mie emozioni vogliono rubare qualcosa. Desidero rubare la felicità – o un qualunque altro risultato”. Rendetevi conto, per favore, che quando dico che volete rubare qualcosa emozionalmente, so che a livello consapevole non volete farlo. L’incomprensione nasce sempre da qui.

Parlo spesso dei desideri delle vostre emozioni traducendole in linguaggio sintetico, perché altrimenti non sarebbero comprensibili per il vostro intelletto. Queste emozioni sono spesso inconsce; così, amici miei, voi prendete la mia traduzione delle vostre emozioni come un’ingiustizia perché a livello consapevole, naturalmente, non pensate così.

Trascurate il fatto che tanto spesso c’è un grande abisso tra quel che pensate consciamente e che magari desiderate sinceramente, e quel che risiede nel vostro inconscio, che boicotta quel desiderio buono e sincero attraverso una corrente emozionale contraria, che voi ignorate. Ma, naturalmente, finora non ne eravate consapevoli. Sarà molto importante per voi prenderne coscienza, ed ecco il motivo per cui di tanto in tanto metto in evidenza questa discrepanza.

Fate attenzione a capire che lo faccio per evitare di urtare inutilmente i sentimenti. Nell’imparare a diventare consapevoli di queste correnti, dovete prima giungere a capire e a interpretare i sintomi che quella corrente inconscia continua a emettere piuttosto chiaramente. A quel punto noterete i sintomi tutt’attorno a voi. Sintomi che finora avete scelto di trascurare.

Ritornando alla vostra domanda: meditate su questa tendenza dal punto di vista suggerito qui. Comprendete di dover mettere impegno in ogni cosa se volete raccoglierne i frutti, cosa che voi naturalmente fate. Ma non dovete impegnarvi perché vi viene detto di farlo, perché volete comportarvi da “bravo bambino”, continuando ad agire contro la vostra volontà. Dovete raggiungere lo stadio in cui lo fate indipendentemente, responsabilmente e con maturità, perché vi rendete conto da soli che tutto ha un prezzo. Opporsi interiormente a questo fatto non è solo irrispettoso verso la saggezza di Dio e la Sua giustizia, ma anche sciocco.

Per quanto riguarda l’estremo opposto – l’eccessiva ambizione – la positiva qualità originale è una grande forza di volontà, una prontezza a pagare il prezzo dello sforzo, un desiderio di lavorare, di essere al servizio degli altri nei regni più alti. Nei regni inferiori la meta diviene se stessi. Usate gli aspetti positivi per purificare questa corrente dai suoi aspetti eccessivi, distorti e negativi, e cioè un certo tipo di egoismo, un impulso di potere, di auto gratificazione, una certa avidità ad avere di più ed essere di più.

Spesso le persone troppo ambiziose sono spinte da una corrente di desiderio talmente forte da diventare spietate pur di raggiungere il loro obbiettivo a dispetto degli altri. E ancora una volta vi dico che non è necessario che agiate in tal modo, ma è sufficiente che vi sentiate così a livello di emozioni. Dovreste capire che l’eccessiva ambizione crea una corrente di desiderio insana, che scorre in maniera errata e vi priva della pace.

In questo caso va raggiunto in qualche misura uno stato privo di desiderio; non completamente, perché a quel punto sconfinereste nell’eccesso opposto della mancanza di ambizione e ne risulterebbe uno squilibrio. La persona spirituale, in particolare, deve decidere per quale scopo e in quale ambito avere ambizione; d’altra parte, quando arriva il momento di essere privi di desiderio, l’ambizione dovrebbe cessare.

DOMANDA: Volevo sapere qual è il difetto implicito in una situazione in cui si hanno sentimenti di rifiuto che culminano nel rancore.

RISPOSTA: Prima di tutto, la vostra vanità non è stata gratificata. Poiché manca l’umiltà, le emozioni inconsce esigono che la personalità non venga rifiutata; non sopportate un rifiuto, anzi volete essere accettati da chiunque o dalla persona che avete scelto.

Non riuscite a tollerare che questo vostro desiderio non venga soddisfatto. Voglio sottolineare che non sto parlando di nessuno in particolare, poiché questo sentimento è in realtà molto comune. In altre parole, c’è volontà egoica; la vostra volontà deve essere gratificata, altrimenti ve ne risentite.

Per superare questi sentimenti, questa corrente dovrebbe essere innanzitutto esaminata separatamente. Mettete in evidenza quell’emozione che dice, “Sia fatta la mia volontà”, poi, una volta resala cosciente, la cosa migliore sarebbe dire a voi stessi, “Non è detto che la mia volontà debba venire sempre gratificata. Se è il caso, devo essere in grado di farmi da parte”. Cercate di essere umili là dove mancate di umiltà. Non cercate di imparare l’umiltà dove non avete problemi. Questo vi procurerebbe una falsa rassicurazione e potrebbe portarvi a trascurare il campo in cui quella concentrazione e quel lavoro sono più necessari.

Quindi riconoscete come all’orgoglio si mescoli la volontà egoica. Trattateli alla stessa stregua. Se in questo particolare contesto, riuscirete ad avere la meglio sia sulla volontà egoica che sull’orgoglio, la vostra paura verrà cancellata. Perché finché trattenete queste correnti, finché non riuscite a rinunciare ai desideri del vostro piccolo ego – anche se mascherati da motivazioni più elevate – nutrirete continui timori che quei desideri non vengano gratificati. Non appena avrete abbandonato volontà egoica e orgoglio, la vostra paura sparirà, e con essa il vostro rancore.

Nel dire abbandonare, non intendo necessariamente riferirmi a una persona con la quale avete un vero legame o un compito da assolvere. Intendo semplicemente abbandonare quella corrente emozionale di desiderio. Ogni volta che c’é del rancore, esso proviene da un germe di odio. L’odio può non manifestarsi più come tale ma finché perdura il rancore, la radice dell’odio è ancora nell’anima. Non si tratta necessariamente di odio verso una persona in particolare, ma si tratta comunque di odio.

In una persona che si risente per un rifiuto o un possibile rifiuto, esiste inevitabilmente un impulso di potere. L’emozione dice, “Se non fai ciò che voglio, in questo caso amarmi e accettarmi, mi arrabbierò con te”. Non vi potreste offendere se questo impulso di potere in voi non esistesse, sia pure in modo sommesso. Riconoscetelo. Nel momento in cui lo farete, sarete in grado di reindirizzare gradualmente la vostra corrente emotiva grazie alla crescita – che è l’unico sistema giusto.

Questo vostro sentire non può cambiare improvvisamente. Più crescete e più vedrete, sentirete e conoscerete la verità che al momento per voi è soltanto una mera teoria ma non ancora una realtà nel vostro cuore. La verità è che non venite mai rifiutati per le vostre mancanze, qualunque esse siano, tranne nel raro caso in cui un essere umano divenga irritante e antipatico a causa delle sue insicurezze; ma persino in quel caso, quel genere di persona non viene rifiutata a causa del suo reale sé, ma solo per la maschera negativa che ha scelto. Tutte le maschere sono negative, anche se apparentemente gradevoli.

Tuttavia certe persone, per orgoglio e sfida, ne scelgono una ostile. Il rifiuto avviene solo perché chi rifiuta ha paura della vita, della delusione, di essere inferiore, dell’insicurezza e degli innumerevoli altri sintomi di un’anima malata che non ha ancora imparato ad applicare la legge spirituale alle emozioni. Ma ve ne renderete conto solamente quando avrete imparato a rinunciare e a superare il vostro orgoglio e la vostra volontà egoica. [Grazie]

DOMANDA: Nell’ultima lezione hai parlato del sentimento della vergogna che si manifesta attraverso sensi di colpa, e così via. Spesso questo sortisce un effetto sugli altri. Quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento verso una persona del genere, in un caso come questo?

RISPOSTA: È già un enorme aiuto il rendervi conto che una persona cui siete legati ha questo difetto. Saperlo vi renderà comprensivi e compassionevoli, e anche se non ne farete parola, vi aiuterà di sicuro. Questa comprensione vi impedirà di venire offesi inutilmente, perché le persone che sotto un qualche aspetto deviano dalla legge spirituale e quindi soffrono, spesso offendono gli altri, credendo che l’offendere sia un modo per proteggersi. L’altra persona reagisce a sua volta con un’offesa e si mette in moto un circolo vizioso. Ma nel momento in cui vi rendete conto di quel che state facendo, questo non può più succedere.

C’è inoltre il fattore innegabile dell’inconscio dell’uno che influenza l’inconscio dell’altro. In un caso come questo, la vergogna e il senso di colpa inconsci vengono inconsapevolmente assimilati da chi è intorno a voi. Poiché tutto questo avviene a livello inconscio e pertanto non è correttamente compreso a livello di emozioni profonde, se ne percepisce qualcosa di malsano e negativo da cui deriva una reazione molto negativa e inopportuna, contraria al desiderio della persona che prova sentimenti di vergogna e sensi di colpa.

Non c’è nulla di altrettanto contagioso, amici miei, delle emozioni, dei pensieri e degli atteggiamenti consci o inconsci. Anche questa è una legge universale. Così, quando una corrente insana viene riconosciuta da un’altra persona e compresa pienamente, il semplice rendersi conto di come stanno le cose, è sufficiente a interrompere il circolo vizioso.

La piena comprensione dei fatti così come li ho spiegati qui, aiuterà ancora di più e infonderà la più costruttiva forza di verità nell’ambito psicologico ed emozionale della persona. Per quanto riguarda le azioni esteriori, la procedura cambia da caso a caso. Naturalmente è necessaria prudenza. A una persona non abbastanza matura per comprendere la natura dell’anima o a chi manca la volontà di farlo, spesso è meglio dire troppo poco, piuttosto che troppo.

Ma se un individuo è aperto e ha la capacità di afferrare questi concetti, si può trovare il modo di raggiungerlo. Se pregate per avere guida e ispirazione e vi mantenete aperti, giungerà il momento in cui l’altro sarà ricettivo. Ma se manca la ricettività e voi ve ne uscite bruscamente con la verità prima che l’altro sia preparato ad affrontarla, l’effetto sarà negativo e l’accesso alla sua anima si bloccherà ancor più saldamente.

Un sistema sicuro potrebbe essere quello di discutere prima dell’argomento in generale, mantenendosi distanti dal personale, e stare a vedere come viene accolto. Per prima cosa, vedete se la persona si fa pensierosa e se possiede una comprensione di principio. Se notate una risposta in qualche modo positiva, allora, pian piano, un po’ alla volta, potete aumentare la dose di verità, continuando sempre a richiedere ispirazione e guida. Se farete questo, i vostri amici spiriti saranno intorno a voi, desiderosi di aiutarvi.

*Traduzione in Italiano di Simona Fossa Margutti.

Anno 05.04.2016. – Aprile 2016.

 

Edite da Judith e John Saly.

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Traduzione italiana

Questa traduzione è stata prodotta gratuitamente da Simona Fossa Margutti, in accordo con il Gruppo degli Aiutanti del Sentiero Italiano. (Coordinatrici: Hedda Koehler, Donatella Morelli, Anna Orsini) e la Pathwork® Foundation americana.

Il lavoro di affinamento della traduzione delle lezioni della Guida procederà anche dopo che le lezioni verranno pubblicate sul sito www.pathwork-ilsentiero.com per fare in modo che questo prezioso materiale possa essere usufruito anche se la qualità non è ancora del tutto perfezionata come avremmo voluto. 

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