Lez. N° 28 • Comunicazione con Dio – Revisione Giornaliera

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 28 (Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2008) Saluti nel nome del Signore.…

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 28
(Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2008)

Saluti nel nome del Signore. Porto benedizioni a tutti voi, amici miei.

Poiché la maggioranza degli esseri umani ha in qualche modo un atteggiamento di base sbagliato – psicologicamente o spiritualmente parlando – una delle prime cose che succedono nell’intraprendere questo sentiero è pensare che nella vostra vita debba intervenire un cambiamento.

Inoltre, accade spesso che non siate neppure consapevoli di questo atteggiamento fondamentalmente sbagliato. Eppure, grazie al vostro sincero desiderio di procedere sul sentiero dell’evoluzione di sé, dell’autoconoscenza, o purificazione, o qualsiasi altro nome vogliate dargli, iniziate ad essere guidati, in parte dagli spiriti guida e in parte dal vostro sé superiore, che desiderano attirare la vostra attenzione su questo atteggiamento sbagliato. E questo non vale soltanto per coloro che si sono appena avviati sul Sentiero. Come dato di fatto, possiamo spesso osservare che gli esseri umani sono sinceramente desiderosi di calcare questo sentiero, e sotto molti punti di vista, sono aperti e ricercano sinceramente la verità, ma che malgrado ciò, per altri aspetti, sono ciechi riguardo a questo loro intimo atteggiamento. Questo vale anche per chi ha già scoperto molte verità su di sè e che per certi versi può considerarsi evoluto, pur rimanendo in lui un punto debole, un’ostinata resistenza ad affrontare i conflitti esterni e interni.

Certo, dei conflitti esterni ci si accorge sempre, ma tutti sanno che un conflitto esterno è solo il riflesso di uno interiore. Eppure, le persone hanno così spesso un atteggiamento sbagliato; in maniera molto sottile, ritengono che cercando di fare progressi in un certo modo, alla fine i conflitti esterni cesseranno, e si aspettano che in un modo o nell’altro le situazioni cambino secondo le loro aspettative, secondo le idee preconcette che si sono formate a causa di quell’atteggiamento sbagliato di base. Così trascurano il semplice fatto che innanzitutto sono le loro idee a dover cambiare, prima che le situazioni che li tormentano possano cambiare di conseguenza. Per questo motivo, arrivati ad un punto cruciale su questo sentiero, vi ritrovate in un circolo vizioso: vi aspettate che le situazioni cambino, mentre le situazioni aspettano solo che siate voi a cambiare il vostro modo di pensare.

Voglio attirare la vostra attenzione su questo fatto, amici miei. Questo si applica non solo a quegli amici che sono nuovi su questo sentiero, ma in modo ancora maggiore a coloro che vi si trovano già da parecchio tempo e che hanno compiuto degli sforzi sinceri. Vedete, amici miei, dovete cercare fermamente di non eludere più la questione, eppure è ciò che continuate a fare. Sedetevi tranquillamente, amici miei, e considerate con calma quali sono le vostre preoccupazioni, i vostri conflitti, che certo possono essere numerosi. In un caso, può esserci un problema a relazionarsi con gli altri, in altri casi qualcosa d’altro. Ma qualunque sia il vostro problema, siate consapevoli del fatto che esso è connesso direttamente ad un vostro atteggiamento interiore sbagliato, e pregate per riconoscerlo, per essere guidati, per essere illuminati su questo fatto. Se cercate in questa direzione e siete veramente aperti a ricevere quella determinata risposta e a vedere la connessione tra il vostro problema esterno e quello interiore, potrete ricevere una guida; o piuttosto, riuscirete a identificarla, dal momento che spesso vi rifiutate di vedere la guida a vostra disposizione! Rifiutate di vedere i segni, i molti avvertimenti che continuamente vi vengono dati. E così andate avanti eludendo questa importante questione. Voi cercate in un’altra direzione, vi giustificate, e cercate di convincervi che il vostro problema esterno sia legato ad altri motivi.

Ora, amici miei, essere su questo sentiero non è di per sé una garanzia dalla fuga. Tutti sapete che qualunque cosa può costituire una fuga. Questo è certamente vero per la religione e vale anche per questo sentiero! Per esempio, se prendete le parole che vengono dette qui e le interpretate in modo errato, in maniera adatta a sostenere il vostro auto-inganno, allora il sentiero sarà vissuto come una fuga. Se siete ciechi a quella parte di insegnamento che potrebbe aprirvi gli occhi, e anzi esiste in voi qualcosa che lotta per non ascoltare la verità, e voi vi date da fare per non ascoltare ciò che vi potrebbe esservi utile, mentre continuate ad essere molto colpiti da cose che, pur essendo vere e belle, sono molto meno importanti per voi, allora questi insegnamenti saranno una fuga. Non crediate che il solo fatto di essere su questo sentiero e di seguire qualche mio consiglio, la semplice lettura di queste lezioni, o semplicemente meditando e pregando ogni giorno, vi garantisca di essere in grado di affrontare voi stessi, o che non stiate sfuggendo a ciò che è ancora irrisolto in voi.

Questo può sorprendervi, amici miei, ma è importante che lo capiate. Qualunque cosa facciate dipende sempre da come la fate. Il fatto che stiate facendo questo e quello non è ancora sufficiente e non vi garantirà mai di condurvi fuori dalla vostra oscurità. Così dipende tutto da come continuate a fare il lavoro sul sentiero e da che cosa siete disposti ad affrontare.

Ora, amici miei, voglio dirvi questo: ciò che spesso cercate di evitare di affrontare non è necessariamente qualcosa di profondamente celato nel vostro inconscio. Oh no! Spesso è proprio sotto il vostro naso. È talmente ovvio, talmente semplice che non volete vederlo. Spesso cercate risposte troppo lontano da voi. Vi sforzate di occuparvi di cose molto più difficili da scoprire, ma quello che è proprio di fronte a voi continuate a ignorarlo.

È vero che tante persone, spiritualmente non ancora molto evolute, sembrano riuscire a evitarlo molto bene; ma una volta raggiunto un certo livello di evoluzione spirituale, anche se rifuggite da alcuni dei vostri conflitti interiori, continuando a evitarli ostinatamente, dovrete affrontare ripercussioni ancora più grandi. Perciò non potrete passarla liscia come fanno altri. E questa può essere un’ottima indicazione per voi perché, in un certo qual modo, si tratta di una conferma dello stato della vostra evoluzione e che c’é qualcosa di sbagliato che non avete ancora notato nel modo in cui lavorate spiritualmente. Ma se tenete presente questa possibilità, e lottate con voi stessi e superate la vostra resistenza, riconoscendola e pregando per un aiuto, allora la comprensione arriverà. Deve arrivare! E tutti i segni esteriori che puntano alla soluzione, improvvisamente inizieranno ad avere un senso chiarissimo; la risposta diventerà estremamente logica e vi fornirà un quadro completo.

E quella sensazione di avere un atteggiamento sbagliato che vi aspettavate cambiasse in qualche modo, secondo le vostre idee, cioè dall’esterno, a quel punto incomincerà veramente a cambiare per la prima volta, ma dall’interno, perché sarete cambiati dentro, e quindi agirete diversamente in situazioni esterne grazie al vostro cambiamento interno. Una volta scoperto questo, vi accorgerete che il vostro libero arbitrio è molto potente, ma che non vale nulla da solo, senza l’aiuto di Dio e la guida che Egli vi offre, a patto che scegliate il giusto atteggiamento. Arriverete a questa comprensione, ma dovete concedervi di arrivarci realizzando un cambiamento dentro di voi.

Per alcuni di voi l’interrogativo può essere su come iniziare, miei cari amici. E allora vi dico che non è così difficile come sembra. Cercate di raccogliere tutte le vostre idee e iniziate dai vostri problemi, posti nei termini più semplici. Semplificateli; non rendeteli tanto complicati. Qualunque problema esterno abbiate, cercate di collegarlo ai vostri vari difetti. A prima vista, questo può sembrare impossibile e del tutto fuori luogo. Ma vi assicuro che non lo è. Non lo è mai. Di solito non vi è un unico difetto responsabile, poiché ogni difetto è sempre legato ad un altro. Esiste un nucleo complessivo nel quale tutti quanti interagiscono. Se voi riuscite a mettere in relazione questi vari difetti con il vostro problema, avrete già vinto mezza battaglia.

Se invece il nesso ancora vi sfugge, se percepite o sentite qualcosa senza però riuscire a mettere tutto in relazione, pregate sinceramente e apertamente per riuscire a comprendere. La risposta vi sarà allora molto vicina, amici miei. Chiunque sia veramente aperto e davvero desideroso di ricevere una risposta, lasciando andare ogni resistenza, la riceverà in un modo o nell’altro, e senza eccezioni. Quindi cercate di farlo, miei cari. Ognuno di voi ha a che fare con situazioni di cui non è del tutto soddisfatto nella vita: magari un desiderio inappagato o grandi e piccoli problemi.

Considerate i vostri difetti e soppesateli; riflettete a fondo su di essi. Che cosa può esserne direttamente o indirettamente responsabile? Poi procedete di un passo. Tutti voi sapete che ogni difetto è una violazione di qualche legge spirituale. Potreste forse parlarmi di un difetto durante una sessione d’insegnamento; fatemi delle domande e io vi mostrerò quale legge spirituale viene violata da quel difetto. Poi, incominciando a meditare sulla violazione di quella legge spirituale, potrete rintracciare ulteriori connessioni con il vostro difetto, che è responsabile del vostro problema immediato.

Se procederete in questa maniera, posso assicurarvi che vedrete dei risultati. Allora questo sentiero non sarà più un’altra forma di fuga. Sarà realtà, come dovrebbe essere, e vi condurrà al significato più importante della vita terrena, cioè confrontarvi con voi stessi. Cercate di ricordarlo; non prendete le mie parole con superficialità. Rileggetele con attenzione; chiedetevi se siete disposti a farlo. Questo modo di procedere potrebbe essere nuovo per voi. Potreste aver tentato altri sistemi in altri modi, ma ora provate così.

E quando lo farete, amici miei, cercate di osservare da una certa distanza e con un po’ di distacco la vostra reazione. Questa dovrebbe essere un’esperienza molto interessante per voi, e potrebbe fornirvi degli indizi sulle correnti conflittuali della vostra anima. Una parte di voi desidera veramente avanzare e sbarazzarsi del comodo auto-inganno dell’io egoistico. Ma un’altra parte di voi vi si oppone violentemente. Se riuscite ad arrivare a vedere queste vostre parti in conflitto, come lo farebbe un osservatore in quel momento emotivamente imparziale, allora saprete che cosa sta succedendo in voi e quanto quelle resistenze siano responsabili delle difficoltà e delle tribolazioni della vostra vita. Questo è molto importante. Nel mettere in pratica ciò che vi ho appena consigliato, non date per scontato che, grazie alla vostra apparente buona volontà e alle vostre buone intenzioni a volte superficiali, quelle parti di voi che oppongono resistenza siano da sottovalutare.

In realtà esse vanno considerate come un potente avversario.

Dovrete affrontare non solo il difetto in se stesso, ma anche questa parte di voi. Dovete rendervi conto che c’è un lato di voi che non vuole ciò che l’altro lato desidera. Riconoscere questa discrepanza è la cosa più importante di tutte.

Finora avevate sempre razionalizzato la vostra parte conflittuale. Eravate talmente influenzati da questo lato negativo presente in voi che il lato buono o positivo, che aspira alle cose giuste e sagge, ne veniva sopraffatto. Spiegavate razionalmente questa sconfitta con ogni sorta di giustificazioni; e inoltre, amici miei, anche i più intelligenti tra voi, anche i più saggi, si rendevano ciechi e ottusi di fronte alla questione, proprio a causa della fuga. Fuga significa cecità, e la cecità è il contrario della luce o dell’illuminazione.

Sono tre le parti principali del sé da prendere in considerazione lungo questo sentiero di purificazione: la mente cosciente, quella inconscia e quella subconscia. Le ultime due non sono affatto la stessa cosa. Il subconscio è quello che potrebbe essere conscio se solo sceglieste di guardare nella direzione giusta. Voi ne siete inconsapevoli, perché il vostro sguardo interiore è fisso verso un’altra direzione; ma nel momento in cui cambiate la direzione del vostro sguardo, quella parte diventa conscia. È proprio lì, vicinissima alla superficie. Dovete fare questa distinzione molto chiaramente.

Quando iniziate questo sentiero, come vi ho spiegato molte volte, per prima cosa avete a che fare con la mente conscia; e vi ho dato vari compiti e consigli su come esaminarla e come formulare semplicemente, in modo conciso e organizzato, quanto è già cosciente. Ma prima di poter scavare nell’inconscio, dovete innanzitutto incontrare il subconscio. Le spiegazioni che vi ho dato finora in questa lezione riguardano il subconscio, e vi ho mostrato qui come indagarlo. Solo dopo che avrete eliminato alcuni problemi, ci occuperemo di come entrare in quegli strati dell’inconscio dei quali è importante acquistare consapevolezza.

Ci possono essere molte immagini che si sono formate durante gli anni della vostra infanzia e che ora influenzano la vostra vita. Alcune di queste immagini ve le portate dietro da precedenti incarnazioni, naturalmente, ma essendo già presenti nella vostra anima, alcuni eventi che si sono verificati in questa vita le hanno fatte riaffiorare. Nel normale progresso spirituale, tutto ciò che riguarda la vostra crescita sarà portato alla coscienza al momento giusto e in maniera opportuna. La linea di demarcazione fra queste tre parti – conscio, inconscio e subconscio – non può essere sempre ben definita, ma generalmente dovreste tenere a mente questa suddivisione, e per questo vi sto dando questo compito, amici miei. Quelli tra voi che hanno seguito il mio consiglio per quanto riguarda il primo livello cosciente, cerchino ora di guardare al subconscio, quella parte di voi di cui non siete consapevoli ma che è proprio davanti al vostro naso. Prendete le vostre difficoltà o i problemi attuali ed esaminateli nel modo che vi ho mostrato.

Ora vi indicherò tre gravi difetti del carattere umano. Queste tre difetti principali, da cui direttamente o indirettamente originano tutte le vostre varie limitazioni individuali, sono la volontà del piccolo io, l’importanza personale e la paura. È molto importante che ne prendiate coscienza, amici miei. Potete pensare che la paura non sia un difetto, ma vi dico che la è; se aveste di fronte una persona senza difetti, essa sarebbe senza paura. Tutti voi sapete che l’opposto della paura è l’amore. Tuttavia questa cognizione da sola non sarà sufficiente a farvi comprendere perché la paura sia un difetto. Innanzitutto, dovreste capire che questi tre difetti basilari sono tra loro interconnessi. Sarebbe quasi impossibile avere uno o due di questi difetti senza il terzo. Quel che invece è possibile è che dei tre, uno o due siano inconsci, e il terzo sia estremamente evidente, persino a voi stessi.

Per questo, è molto importante che scriviate la vostra revisione quotidiana, controllando le vostre reazioni a tutto ciò che durante il giorno avete provato in risposta ad eventi anche spesso apparentemente insignificanti. Se cercate di formulare sinteticamente una spiacevole reazione interiore, arriverete sempre alla conclusione che la maggior parte delle volte vi è coinvolto un elemento di paura – paura che magari altre persone non facciano quanto desiderate, che non agiscano come vorreste. In altre parole, quando c’è una volontà fortemente ostinata, esiste automaticamente la paura che quella volontà non venga eseguita, o che il vostro orgoglio venga ferito. Se non aveste questo tipo di orgoglio, non avreste paura di venire feriti. Se non aveste una volontà ostinata, non avreste paura che non venga eseguita. Dunque potete vedere il nesso. Queste paure sottili e striscianti sono di gran lunga più frequenti e anche più dannose di quelle che appaiono ovvie ed evidenti .

Se incominciate a esaminare le vostre varie impressioni della giornata e le vostre reazioni, potrete notare dove si inserisce l’elemento della paura, e come esso è legato alla piccola volontà e all’importanza personale, e in quale misura. Quindi, iniziate a osservare queste vostre reazioni interiori, analizzandole in questi termini, e non cercate di cambiare immediatamente, perché le emozioni non possono cambiare attraverso un semplice atto di volontà, ma solo se prima imparate a osservarle. Prendete una certa distanza da voi stessi e osservate il lavoro sotterraneo delle vostre reazioni e il comportamento delle diverse correnti dell’anima. Se continuate a farlo per un certo periodo, alla fine tutte queste forti reazioni, gli attaccamenti e le tensioni si attenueranno. Questi non scompariranno di colpo, ma si indeboliranno e compariranno con sempre minor frequenza. Alla fine, continuando a fare tutto questo assieme ad un giusto tipo di preghiera, essi cambieranno e voi sarete liberi.

Ci sono altri due punti che voglio trattare adesso, che non sono interamente connessi a quanto ho detto sopra. Molti dei miei amici che sono qui, desiderano seriamente svolgere un compito nella vigna di Dio. Eppure, vi siete mai chiesti se ne siete davvero pronti? Nel chiedervi se ne siete pronti, non intendo dire che dobbiate possedere una grande conoscenza, perché la conoscenza teorica, in un modo o nell’altro, vi sarà data man mano che si renderà necessaria. Ma per altri versi, sareste veramente disposti a sacrificarvi, nel caso fosse necessario? Chiedetevi perché volete farlo. Certamente c’è una parte di voi che è assolutamente sincera, e che lo vuol fare per ragioni e motivi puri. Tuttavia, cercate di scoprire l’altra parte che è mescolata alla prima ; quella parte che potrebbe non essere così pronta a pagare il prezzo necessario e che di conseguenza insegue una gratificazione puramente egoistica. Quella parte vuole svolgere questo compito soprattutto per ricevere riconoscimenti e apprezzamenti, o forse per cucirsi addosso un’immagine eroica. No, amici miei; prima di essere degni di svolgere tali compiti, dovete incominciare operando nelle piccole cose.

Non dovete aspettarvi che il mondo divino sia indulgente a questo proposito. Può essere indulgente per molti altri versi, ma in questo caso la responsabilità è troppo grande. Se svolgete un compito, dovete rendervi conto che non riguarda soltanto voi stessi. Altre persone ne saranno coinvolte, e se voi le deludete in qualche modo, ne dovrete rispondere. Dovete raffigurarvi di lavorare per molti anni senza alcun riconoscimento; dovete veramente imparare il sacrificio. Non solo quello di rinunciare alla vostra comodità e a un po’ del vostro tempo, ma anche ad altre cose, amici miei. Queste non cose sono esteriori, che sarebbero molto più facili, ma cose interiori. Queste includono il più delle volte ciò che per voi è più difficile: il rinunciare al vostro orgoglio, alla vostra paura, alla vostra ostinazione, al vostro egoismo, o ad un particolare risentimento o repulsione verso una persona.

Per svolgere un compito ci vuole una grande serietà con se stessi. Questo significa che per un lungo tempo non potrete contare sul riconoscimento da parte di nessuno, ma solo su persone che, al massimo, prenderanno il vostro aiuto per scontato e, al peggio, vi daranno contro. Per lungo tempo, dovrete considerare il fatto che nessuno, tranne Dio e voi, saprà quel che state facendo. Se a queste condizioni sarete ancora disposti a continuare, ne verrete messi alla prova. E se ci renderemo conto che siete pronti, potremo tentare, ma si tratterà solo di un tentativo – perché molti sono chiamati, ma pochi vengono scelti.

Ecco un altro piccolo consiglio, amici miei, su un dettaglio esterno. Quando sedete qui o quando meditate, vorrei suggerirvi di rilassarvi completamente, e anche di non sedere a gambe o braccia incrociate. Tenete il palmo delle mani rivolto verso l’alto, perché in una buona meditazione, che si tratti di una trance o di una semplice meditazione, sono presenti potenti energie. Il palmo delle vostre mani è il punto più ricettivo, e quelle energie possono penetrare meglio attraverso di loro. Possono essere presenti delle energie di guarigione, o certe energie spirituali di cui avete bisogno, e forse un’energia che vi aiuterà a superare alcuni dei vostri problemi psicologici. Di qualunque cosa si tratti, sarà importante per voi. Tuttavia, se tenete gli arti incrociati, voi bloccate questa corrente. Questo è il motivo per cui vi consiglio di fare così.

Stare seduti il questo modo per tutto il tempo può sembrarvi difficile, ma se imparate a rilassarvi completamente sarete in grado di stare seduti così per ore, senza neanche accorgervene. Avrete la sensazione che le mani si sollevino; non avrete nemmeno più bisogno di appoggiarle in grembo; si solleveranno per conto loro, come se fosse in azione una forza esterna. Non le sentirete pesanti. Se riuscite a farlo, senza bisogno di troppa concentrazione, dovreste sentirvi completamente rilassati e percepire un effetto molto benefico. E ora, miei cari, sono pronto per le vostre domande.

DOMANDA: Posso fare una domanda sulla Bibbia? Qual è il vero significato spirituale dell’affermazione, “A quelli che hanno sarà dato ancora di più, e a coloro che non hanno, sarà tolto anche quello che hanno”? È un riferimento alla fede, o che altro?

RISPOSTA: Si riferisce a tutte le qualità spirituali. Prendiamo l’amore, ad esempio. A coloro che hanno amore, sarà dato ancora più amore, perché è nella natura di tutte le pure qualità spirituali il rigenerarne altre della stessa qualità. Se voi provate amore, allora ve ne arriverà ancora di più, e potrete donarlo a molti. Ma se ne provate pochissimo, e quel poco è diluito in correnti impure, voi perderete il poco che avete. Esso si dissolverà. Lo stesso si applica a tutti gli altri aspetti divini, non solo alla fede o all’amore. Dovete quindi spezzare il circolo vizioso. Ogni cosa procede a cicli, come dico sempre, sia negativi che positivi. I cicli negativi sono attivi fino a quando vi trovate in una condizione mentale in cui violate la rispettiva legge spirituale. A quel punto, le vostre correnti negative saranno talmente forti da farvi perdere quella piccola qualità positiva che avete. Tuttavia, interrompendo questo circolo negativo e instaurandone uno positivo, la qualità positiva si farà inesauribile. A quel punto, più date e più ne verrà fuori da voi.

DOMANDA: Questo significa inserirsi nel grande ciclo dell’amore?

RISPOSTA: Sì.

DOMANDA: Ho letto sui giornali del disaccordo del Papa sul fatto dello scavare nel subconscio, poiché potrebbe risultare dannoso.

RISPOSTA: In effetti questo può anche essere dannoso quando viene fatto da persone che non sanno come gestire il lavoro. Certamente, finora si sono fatti anche danni, persino da medici qualificati. Ho già parlato anche di questo. Se l’inconscio viene esaminato senza prendere in considerazione l’esistenza della legge spirituale e di certe realtà e verità spirituali, la persona può avere un crollo. È come se voi smontaste una macchina senza sapere come rimontarne i pezzi. Può essere la cosa più utile e meravigliosa, ma anche pericolosissima, così come accade per tante altre cose. Prendete ad esempio la medianità, può essere la perla più preziosa ma anche estremamente dannosa. È lo stesso qui. Dipende semplicemente da come si agisce.

DOMANDA: Sembra che molti diano una diversa interpretazione alla parola “amore”. Puoi darci un’interpretazione? Che qualità deve avere una persona per poter dare e ricevere amore?

RISPOSTA: Penso che a questa domanda posso rispondere al meglio con una frase brevissima: il vero amore deve essere completamente privo di egoismo, orgoglio, vanità e senza la piccola volontà. Questa è la risposta. Da questo capirete che sono davvero pochi gli esseri umani realmente capaci di amore divino. Questo risponde alla tua domanda?

INTERLOCUTORE: Sí, grazie.

DOMANDA: Vorrei chiedere qualcosa riguardo a un mio amico defunto. Continuo a pensare a lui e mi domando se questo abbia un qualche significato. Perché continuo a pensarlo?

RISPOSTA: Mi serve un momento di tempo. Solo un attimo. Tu continui a pensarlo perché molto spesso lui ti è accanto. Vicinissimo. Chiede aiuto e tu puoi aiutarlo, non soltanto pregando per lui, ma anche insegnandogli certe cose. Pensa a lui, alla sua vita, alle sue opinioni, e confronta tutto quello con la conoscenza spirituale che stai acquisendo adesso, poi vedi dove a lui questa conoscenza potrebbe mancare. Lui può trovarsi in difficoltà per questo motivo. E dal momento che tra voi c’è un legame – e lui ha fiducia in te – tu sei quello che potrebbe aiutarlo. Puoi aiutarlo trasmettendogli conoscenza con il pensiero. Ma prima cerca di capire qual è la mancanza di conoscenza spirituale che potrebbe ostacolarlo, e per cui ora si trova bloccato, quindi avrai la possibilità di aiutarlo. Forse un giorno, all’improvviso, ti arriverà un pensiero sotto forma di domanda. Potresti ricevere un’ispirazione da lui, e in quel modo intavolare una sorta di conversazione. Questo sarà molto utile.

DOMANDA: Comunque on riesco a capire del tutto come posso aiutarlo.

RISPOSTA: Come ti ho detto, se ricordi quali erano i suoi punti di vista, capirai certamente che sulla verità spirituale lui aveva delle idee sbagliate. Quella mancanza gli ora è di ostacolo. Questo è ciò che puoi insegnargli tramite una conversazione fatta col pensiero.

INTERLOCUTORE: Devo continuare a pensare a lui?

RISPOSTA: Non devi farlo in continuazione. È sufficiente immaginarti in che modo la sua mancanza di verità spirituale gli sia ora di ostacolo. Tu lo hai conosciuto, dopotutto, e hai conosciuto certe sue opinioni e atteggiamenti, i quali possono ora darti un idea delle sue basi spirituali. Questo ti farà capire le sue difficoltà. Ogni giorno, quando vuoi, per cinque minuti parla con lui di queste cose, come se fosse incarnato. Non hai bisogno di farlo ad alta voce. Spiegagli certe cose che stai imparando e a cui lui può ancora non credere. Quello lo aiuterà, perché ha fiducia in te ed è molto più probabile che accetti qualcosa da te piuttosto che da altre persone con cui è in contatto, anche nel mondo spirituale.

Bene, amici miei, per stasera questo è sufficiente; così vi lascio con le benedizioni del Signore per ognuno di voi. Possa Egli darvi la forza, il coraggio e la luce per affrontare voi stessi, per essere aperti, in modo da ridirigere la vostra vita lungo i giusti canali, in modo da poter crescere in armonia. Non sentitevi mai da soli o isolati, perché Dio è qui e dappertutto. Egli ama moltissimo ciascuno di voi. Andate in pace e nella gioia. Siate in Dio!

*Traduzione in Italiano di Simona Fossa Margutti.

Anno 31.03.2016. – Marzo 2016.

 

Edite da Judith e John Saly.

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Traduzione italiana

Questa traduzione è stata prodotta gratuitamente da Simona Fossa Margutti, in accordo con il Gruppo degli Aiutanti del Sentiero Italiano. (Coordinatrici: Hedda Koehler, Donatella Morelli, Anna Orsini) e la Pathwork® Foundation americana.

Il lavoro di affinamento della traduzione delle lezioni della Guida procederà anche dopo che le lezioni verranno pubblicate sul sito www.pathwork-ilsentiero.com per fare in modo che questo prezioso materiale possa essere usufruito anche se la qualità non è ancora del tutto perfezionata come avremmo voluto. 

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