Lez. N° 25 • Il Sentiero – Passi iniziali, preparazione e decisione.

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 25 (Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2010) Saluti nel nome di Dio…

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 25
(Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2010)

Saluti nel nome di Dio e di Gesù Cristo. Porto benedizioni a tutti voi, amici miei.

Da tutte le mie precedenti lezioni, una una cosa l’avrete sicuramente compresa, e cioè la necessità di prendere attivamente parte alla vostra evoluzione su questo piano terreno, il quale esiste solo a questo scopo. Non importa quanto a volte la vita possa essere difficile, solo coloro che si dedicano a questo scopo, possono trovare pace nella loro anima. Vi ho promesso di iniziare questo corso sull’evoluzione in modo che ciascuno di voi possa trovare la sua strada, imparando come fare, da dove iniziare, e tutto ciò che questo lavoro comporta. Inoltre, prima di cominciare, voglio dirvi che molte delle parole che userò in queste particolari lezioni potranno essere utilizzate come una meditazione. Dovreste far vostre queste parole e non limitarvi a leggerle una volta sola, perché ciò non sarebbe sufficiente. Dovreste meditare su questi insegnamenti in maniera che questa conoscenza possa crescere, e attraversando prima il livello superficiale e intellettuale, raggiunga alla fine le regioni più profonde del vostro essere. Solo allora vi saranno realmente di aiuto.

Tutti sanno quanto sia importante essere una persona per bene, non commettere i cosiddetti peccati, amare, avere fede ed essere gentili con gli altri. Tuttavia questo non basta. In primo luogo, sapere queste cose ed essere effettivamente in grado di metterle in pratica sono due faccende ben diverse. Con un atto di volontà, potete riuscire a frenarvi dal commettere un crimine come il rubare o uccidere, ma non vi è assolutamente possibile forzarvi a sentire di non voler mai danneggiare nessuno. Potete agire in modo gentile verso un’ altra persona, ma non riuscite a forzarvi a sentirvi gentili; né potete costringervi a provare amore o ad avere vera fede in Dio. Qualunque cosa riguardi le emozioni non dipende dal vostro diretto controllo e nemmeno dai vostri pensieri. Cambiare i vostri sentimenti richiede il lento processo dell’evoluzione personale e della conoscenza di sé.

Forse vi accorgete di non avere abbastanza fede, ma il rendervene conto e cercare di forzarvi ad averne, dicendo a voi stessi, “Devo avere fede”, non vi condurrà di un passo più vicino alla meta: anzi, piuttosto il contrario. Superficialmente, sareste anche in grado di dire a voi stessi di farlo, ma ciò non significa che questa fede o la vostra capacità di amare, siano reali. Per le persone con minore evoluzione spirituale, è già una grande conquista riuscire a non agire in modo sbagliato, ma certamente ciò non è sufficiente per voi che siete qui. Da voi ci si aspetta di più.

Innanzitutto, questo sentiero riguarda la trasformazione dei vostri sentimenti più intimi. Come farlo è il problema con cui dobbiamo iniziare, e qui posso mostrarvi la via. In primo luogo, amici miei, non potete cambiare nulla fin quando non sapete che cosa esiste in voi. La difficoltà più grande su questo sentiero è che le persone tendono a ingannare se stesse riguardo a chi sono realmente.

Ora non sto parlando solo della mente subconscia di cui tutti voi conoscete l’esistenza. E non mi spingerò nemmeno fino a lì. Tra la mente conscia e quella subconscia c’è un altro strato che è molto più vicino alla mente cosciente. Tuttavia, siete ancora all’oscuro di questo strato, perché volete ignorarlo; lo rifuggite nonostante i suoi sintomi e segnali siano proprio sotto il vostro naso. La gente si sottrae a tale consapevolezza perché è convinta erroneamente che ciò che non conosce non esista. Potete non pensarla esattamente in questi termini, ma anche voi nutrite sentimenti di questo genere senza rendervene assolutamente conto. Tuttavia, tali sentimenti nascosti esistono. Anche se vi allontanate dalla vostra realtà interiore – la vostra temporanea realtà del momento presente – questo strato fa non di meno parte della realtà della vostra vita e del vostro attuale stadio evolutivo.

Forse ricordate la lezione che diedi qualche tempo fa sul sé superiore, il sé inferiore e il sé maschera [NdT: Lez.n° 14]. Quello che ho spiegato è parte del sé maschera, ma non è solo maschera. Potrei definirlo il sé esteriore che non sempre corrisponde alla persona interiore. Tutti voi sapete che è sbagliato fare o pensare o sentire certe cose. Quando questi sentimenti ancora persistono nel vostro sé inferiore, voi ve ne distaccate, pensando in tal modo di aver eliminato ciò che riconoscete come sbagliato. L’evitare o il negare è il più grande errore che un essere umano possa fare, perché causa infinitamente più difficoltà, problemi e conflitti interiori ed esteriori rispetto a tutte le cose che sapete in modo cosciente.

Ho accennato spesso alle varie leggi spirituali che vengono continuamente violate dagli esseri umani. Il processo che vi ho appena descritto vìola una di queste leggi: la legge dell’affrontare la vita. Affrontare la realtà della vita significa essere capaci di affrontare voi stessi per come siete, con tutte le vostre imperfezioni. Se prima non affrontate la vita, non potrete mai evolvere. Nessun sistema che cerchi di insegnare dei modi per saltare questo ostacolo potrà mai avere successo, perché cercare queste scorciatoie vìola una legge spirituale.

Tutti voi state continuamente seguendo questo dannoso processo in modo inconsapevole, anche se alcuni di voi hanno forse già ottenuto un certo livello di conoscenza di sé. Non vi è nessuno tra voi che non si sia accorto, almeno una volta, di questa tendenza interiore, portandola così veramente al livello cosciente. Ciò nonostante, in molte altre aree della vostra vita, la vostra mente cosciente evita ancora di affrontare la verità interiore. Voi potete anche conoscere le vostre limitazioni, ma certamente non conoscete tutte le vostre reali motivazioni. Non capite perché avete certe opinioni, certi gusti o idiosincrasie; anche le vostre buone qualità possono essere parzialmente influenzate da un difetto inconscio, o da una corrente sbagliata di energia interiore. Queste tendenze e attitudini, sulle quali finora avete ingannato voi stessi, devono essere comprese in rapporto all’influenza e alle connessioni che hanno.

Nulla nell’anima umana proviene unicamente dal sé superiore o dal sé inferiore, perché tutto si mischia continuamente. Purificazione significa separare, comprendere e riordinare tutte queste varie tendenze con comprensione cosciente, purificando in tal modo le corrette tendenze di base da tutte le maschere di autoinganno e dalle influenze causate dalle debolezze di carattere.

Il sé superiore in voi dice, “Voglio essere perfetto. So che questo è il volere di Dio”. Ma è l’ignoranza del sé inferiore che vi fa pensare che la perfezione possa essere raggiunta evitando le vostre imperfezioni e ignorandole. È ancora il sé inferiore che vuole sempre avere tutto comodamente. Il sé inferiore vuole trovarsi in una posizione elevata, ma per ragioni diverse rispetto al sé superiore. Il vostro sé superiore cerca di progredire per amore di Dio, attraverso la conoscenza e l’illuminazione, consapevole che solo quando sarete perfetti sarete veramente capaci di amare i vostri simili; al contrario, il vostro sé inferiore vuole essere perfetto per ricevere più gratificazioni dell’ego, gonfiarsi d’orgoglio, ed essere ammirato. Anche tutti voi, senza eccezioni, vi sentite così. Ecco un esempio in cui sia il sé superiore che il sé inferiore vogliono la stessa cosa, ma con intenzioni del tutto differenti.

Per la purificazione della vostra personalità e per il bene di un’anima sana e armoniosa, è della massima importanza distinguere questi diversi motivi e riconoscerne le voci. Non pensate che vi stia rimproverando, e nemmeno voi dovreste rimproverarvi nell’iniziare a riconoscere queste tendenze dentro di voi. Io sto affermando un dato di fatto, e uno dei requisiti base per il vostro sentiero è che accettiate il fatto di albergare in voi ancora molte tendenze negative. Solo con questa premessa potrete progredire e trasformare l’impurità dei vostri intenti.

Dovete anche riconoscere le ragioni per cui il vostro sé inferiore vi trattiene dall’affrontare voi stessi. Una ragione è che riconoscersi imperfetti è spiacevole. L’altra è che il sé inferiore è pigro e non vuole mai impegnarsi. E affrontare ciò che è in voi richiede impegno, specialmente quando si tratta di affrontare cose spiacevoli. Quindi amici miei, il primo passo nella vostra decisione di calcare il sentiero dell’evoluzione e della purificazione, è prendere coscienza di tutto questo. È la decisione più grande che un essere umano possa mai prendere. È la più nobile di tutte le battaglie che l’umanità possa mai ingaggiare.

Però dovete farlo ad occhi aperti, perciò siate ben consapevoli di quel che dovreste aspettarvi e di che cosa dovreste cercare. Non incominciate a ricercare la perfezione immediatamente. Anche questo non sarebbe realistico, perché non si può raggiungere velocemente la perfezione senza prima impiegare molto tempo e fatica. Questa ricerca rappresenta la prima e la più importante parte della verità del sentiero. Se procedete correttamente su questa prima metà del cammino, avrete già vinto mezza battaglia e anche di più, amici miei! Se ve ne renderete conto, non vi scoraggerete quando sarete impegnati in questa prima metà del lavoro, che è necessaria. Potete raggiungere la perfezione soltanto superando le vostre imperfezioni, non girandoci attorno. Dovreste meditare quotidianamente su questo, fino a quando tale conoscenza non divenga parte di voi, e voi non siate permeati da questa verità.

Inoltre, preparatevi al fatto che percorrere questo sentiero non significa un tranquillo e costante miglioramento di voi stessi e delle vostre condizioni di vita. Anche questo è completamente irrealistico. È necessario che vi rendiate conto che il sentiero è lungo e che le ripercussioni e i periodi di prova non cesseranno così rapidamente come vi piacerebbe credere. A questo punto potrei dire che si arreca molto danno a indurre le persone a credere che, seguendo certe regole di insegnamenti metafisici, i loro problemi cesseranno interamente, o che quando sembrano sparire per un po’, questo sia un segno di successo. Ci sono molte persone che non sembrano avere alcun tipo di problema. Quelle persone non sono certamente su questo sentiero. Possono essere individui di minore evoluzione dai quali, in questa incarnazione, non ci si attende molto e ai quali è stata data una possibilità di provare che cosa riescono a fare con una vita facile.

Se non fanno del loro meglio adesso, attraverseranno tempi più difficili in una futura incarnazione, sperando così che possano mettere alla prova se stessi. Pensare però che seguendo questo sentiero di purificazione, i problemi e difficoltà diminuiscano immediatamente, è molto immaturo e infantile.

I vostri problemi esteriori e interiori diminuiranno sicuramente, e alla fine cesseranno, ma solo dopo un lungo periodo, dopo aver innanzitutto completamente compreso la vostra struttura interiore e messo ordine alle vostre correnti interiori di energia. In questo modo, dissolverete le immagini interiori che sono direttamente responsabili dei vostri conflitti.

Quando avrete ottenuto delle vittorie su voi stessi, vi renderete pienamente conto di questa verità, ma ci vorrà molto tempo e anni di lavoro. Poi, molto gradualmente, i periodi di prova diminuiranno in durezza e in frequenza, man mano che l’armonia cresce nella vostra anima e che vi assumete la responsabilità di voi stessi, divenendo consapevoli di chi siete in realtà. Quando dico “consapevoli di voi stessi”, intendo che conoscete il vostro sé inferiore totalmente e completamente, il che non implica necessariamente che lo abbiate già del tutto superato.

Quando iniziate questo sentiero, amici miei, dovreste meditare ogni giorno prima di fare qualsiasi cosa. Meditate sul fatto che dovete aspettarvi di scoprire aspetti di voi stessi per i quali potreste rimanere scioccati. Aspettateveli e andate loro incontro invece di nasconderli ed evitarli. Aspettatevi che, proprio come avete avuto periodi di prove prima di iniziare questo sentiero, altre prove si presenteranno sul vostro cammino, per un certo periodo. L’unica differenza è che una persona sul sentiero, dopo aver avuto qualche successo, comprenderà che ogni prova e ogni periodo di afflizione ha un significato ben preciso. Ogni periodo difficile e ogni avversità porta con sé un messaggio speciale, che vi indica che vi è qualcosa di particolare da apprendere su voi stessi. Solo dopo parecchio tempo, la vostra mente sarà così allenata che potrà scoprire sempre più rapidamente di quale lezione si tratta e, nel momento in cui comprenderete il significato di quei periodi, quella particolare prova terminerà.

Finché non l’avrete capita, la prova continuerà a ripresentarsi. Dopo un po’ di tempo potrà affievolirsi, ma ritornerà nella stessa forma o in una simile, finché non ne avrete compreso la lezione. Tutti quelli che hanno capito che cosa significa comprendere il messaggio portato da una particolare difficoltà, comprenderlo realmente fino in fondo, capiranno anche quale benedizione questo rappresenti! Allora le cose che sto dicendo non saranno solo semplici parole, ma una profonda esperienza.

Nel frattempo, chi non è su questo sentiero, o forse non ha completamente capito come farlo suo e si trova ancora ai primi stadi, si sentirà sperduto. Non sapere il motivo per cui si attraversano le avversità, le rende infinitamente più difficili da sopportare. Durante la vostra evoluzione, prima di poter raggiungere il momento in cui i periodi di prova e di preoccupazione termineranno, dovrete attraversare la fase di assoluta comprensione di quei tempi di difficoltà, affrontandoli con coraggio e saggezza.

Quando ci riuscirete, allora avrà inizio il periodo di transizione, e i conflitti e i problemi esterni non vi toccheranno più sul vivo. Durante i periodi di difficoltà, dentro di voi rimarrete abbastanza calmi e sereni. Solo dopo aver raggiunto questo stato, le avversità potranno incominciare a cessare del tutto. Voi dovreste avere le idee chiare sulla tempistica e sui vari stadi. Così, preparatevi al fatto che i periodi di prova non cesseranno. Esteriormente, per un certo tempo la vostra vita continuerà come prima, finché non imparerete da essa tutto ciò che vi è così tanto necessario apprendere. Se vi aspettate che le cose vadano in questo modo e proseguirete sul sentiero con questa aspettativa, non rimarrete delusi.

Ma se continuate così, come un bambino con gli occhi bendati, pieni di pii desideri, allora rimarrete delusi – non solo da Dio e da ciò che in qualche modo vi siete inconsciamente aspettati da Lui quando avete scelto di seguire questo sentiero, ma delusi anche da voi stessi e dai vostri sforzi. Questo sentiero non è una favola; è realtà tra le più autentiche, amici miei. È pura realtà. La realtà non è unicamente dura, difficile e buia, ma è anche più bella di qualsiasi altra cosa. La bellezza della realtà va al di là di ogni paragone, superiore alla fragile bellezza di un’immaginazione fantastica, architettata per sfuggire all’indesiderata realtà. Ricordatevelo!

E ora un altro pensiero su cui meditare: quando percorrete questo sentiero, dovete anche prepararvi a rispettare un’altra legge spirituale, che dice che c’è un prezzo da pagare per ogni cosa. Chiunque cerchi di evitarlo, alla fine pagherà un prezzo molto più alto. Tutti, singolarmente, agite sempre così, in un modo o nell’altro; alcuni lo fanno in modo più scoperto, altri più subdolamente e di nascosto.

Molti non lo fanno apertamente, ma a livello psicologico lo state facendo tutti, soprattutto quando vi accostate a questo sentiero ad occhi socchiusi. Rendetevi conto che c’è un prezzo, ma ne vale la pena! Quando comprate una casa e volete una bella dimora, siete disposti a pagare un prezzo adeguato. Non vi aspettate un castello o un palazzo al prezzo di una baracca. A livello materiale non avete problemi ad accettare questa realtà, ma a livello emotivo, psicologico e spirituale volete un palazzo al prezzo di una capanna – e a volte addirittura non volete pagare affatto.

Questo fa parte della vostra anima malata. Il prezzo che pagate percorrendo questo sentiero evolutivo è certamente alto, ma non vi è nessun altro modo sulla terra o in cielo per ottenere armonia, amore, felicità e una totale sicurezza interiore, tale che nessun male possa mai toccarvi o farvi perdere l’equilibrio. Il prezzo è: nessuna autocommiserazione, nessuna auto-illusione, completo distacco dal piccolo ego, tempo, sforzo, pazienza, perseveranza e coraggio. Quel che riceverete per questo prezzo vale cento volte di più, ma non aspettatevi una ricompensa subito dopo aver iniziato. Per inizio intendo un periodo di almeno un paio d’anni di lavoro in questa maniera, purché non lavoriate con poca convinzione. In altre parole, e simbolicamente parlando, dovete pagare anticipatamente.

Amici miei, so che le mie parole non sono quelle che una persona indulgente con se stessa ama sentire. Non c’è un metodo facile né una formula magica con cui ottenere la felicità che tutti cercate. Non posso promettervi i doni preziosi del cielo sulla Terra e nel mondo spirituale se vi limitate a fare soltanto qualche esercizio di preghiera. Se vi dicessi cose del genere, avreste ben ragione di essere sospettosi e dubbiosi, anche se indubbiamente è quello che preferireste sentirvi dire. Ciò che vi sto offrendo è vero e reale. Ognuno di voi ha la possibilità di scoprirlo da solo, cercando e seguendo il mio consiglio.

Per cominciare, il mio consiglio è di meditare sulle parole che vi ho appena detto. Considerate quale deve essere il prezzo e quel che dovete aspettarvi. Poi prendete la vostra decisione. Siete disposti a intraprendere questo sentiero? Oh, potreste dire, “Può richiedere alcune altre vite. Sono troppo stanco”. Posso rispondere solo che anche pensare questo è molto miope; se siete stanchi o deboli è perché le vostre forze interiori si esauriscono in canali distorti, quindi la vostra energia non può rinnovarsi secondo natura, come fa in un’anima che funziona bene. Se solo incominciaste, senza lasciarvi spaventare dalle prime difficoltà, alla fine riuscireste a inserirvi nella giusta corrente di energia. Facendo così, liberereste dentro di voi una meravigliosa forza vitale e una scintilla che cambierebbero completamente la vostra vita.

Non posso promettervi che tutti i vostri problemi spariranno, poiché sono parte necessaria del vostro cammino iniziale, una sfida dalla quale potete imparare, se li affrontate con maturità. Tuttavia, posso assicurarvi che dopo aver posto le basi necessarie, non sarete più abbattuti dalla vita e dalle difficoltà. E posso assicurarvi, inoltre, che la vostra stanchezza cesserà, e che avrete la forza di affrontare le vostre difficoltà e portare la vostra croce nel modo giusto, conoscendone la ragione e sapendo di che cosa si tratta.

La cosa più difficile per voi, e l’aspetto più debilitante della vostra vita, è che non riuscite a vedere la ragione di tutto quello che vi accade. Solo lungo un cammino che vi porta dentro voi stessi troverete il motivo, e questo, da solo, vi darà la forza che vi occorre. Inoltre, posso promettervi che, dopo un certo tempo sul sentiero, gioirete della vita nonostante le vostre difficoltà, persino prima che esse incomincino a sparire. Giungerete a gustare la vita come non siete mai stati capaci di fare prima.

Posso promettervi che avrete una vibrante vitalità, dapprima a intervalli e più avanti sempre più frequentemente. Nella misura in cui comprendete voi stessi e incominciate a mettere ordine nella vostra anima, sarete riempiti da questa vibrante forza vitale. La vita per voi sarà bella in tutta la sua realtà. Così, vi invito veramente a non rimandare questo lavoro ad un’altra vita. A quel tempo, per voi non sarebbe più facile, e in ogni modo non potrete schivare questo lavoro, perché prima o poi dovrà essere fatto. Non importa quanto pensiate che ormai sia tardi, non è mai troppo tardi. Qualunque cosa realizzerete su questa Terra avrà un valore eterno. E quando parlo di realizzazione, intendo la conquista del vostro sé inferiore.

Vi do un’altra riflessione, amici miei, su questa decisione iniziale alla quale dovete accostarvi ad occhi aperti: distinguete i tre necessari tipi di lavoro da svolgere durante la vostra purificazione su questo sentiero. Il primo riguarda il vostro comportamento esteriore, il riconoscimento dei vostri evidenti difetti e qualità, come anche di ogni evento che emerge alla superficie. La fase successiva – e queste fasi spesso si sovrappongono – prevede di affrontare quello strato di voi stessi che non appartiene direttamente al vostro subconscio, ma del quale siete inconsapevoli perché lo rifuggite deliberatamente. Questo strato va trattato in una maniera diversa che vi mostrerò. Il terzo strato, ugualmente importante, è la vostra mente subconscia. Non crediate che ciò che sta nel subconscio sia così distante da non avere alcun effetto su di voi. Senza saperlo, voi siete costantemente dominati dal vostro subconscio. È possibilissimo scoprire, lentamente ma con certezza, che cosa si trova nel vostro subconscio, almeno fino ad un certo punto.

Distinguete le inclinazioni che si trovano in diretta relazione con la vostra volontà cosciente e perciò direttamente controllabili con un atto di volontà. Scoprirete in voi anche tendenze che sono connesse alle vostre emozioni e che non possono essere direttamente costrette a reagire secondo i vostri desideri. Il mondo delle emozioni può cambiare solo attraverso una crescita fisiologica, in maniera indiretta e non con la pressione e l’azione volontaria. Ipotizziamo che scopriate che in profondità mancate di fducia o di amore. Per quanto strenuamente vi sforziate di provarli, non potete costringervi a provare amore o fiducia, ma ciò che potete fare è percorrere questo cammino, seguire questi passi, superare magari una mancanza di disciplina che vi rende tanto difficile lavorare diligentemente sul vostro sentiero, o affrontare direttamente qualsiasi altra cosa che ostacoli il vostro cammino, per esempio praticare quotidianamente una certa dose di introspezione e di meditazione attuata con distacco. Così facendo, non lavorerete direttamente sulla vostra mancanza di amore o di fede, ad esempio, ma giungerete semplicemente a conoscere voi stessi e a scoprire il motivo per cui mancate di quelle qualità. Quando gradualmente comprendete come funziona, senza dovervi forzare direttamente a provare amore o fiducia, la forza vitale, alla fine, vi riempirà e genererà automaticamente quei sentimenti senza nessuno sforzo diretto da parte vostra. Se dopo pochi anni le vostre emozioni cominceranno a cambiare, potrete considerarlo un meraviglioso successo. Il cambiamento avverrà con tale naturalezza che a tutta prima potreste non esserne neanche completamente coscienti.

Studiate queste parole adesso, meditatele profondamente. Se avete dei dubbi, esponeteli a Dio e chiedete a Lui. Lui vi risponderà, a patto che il vostro cuore sia realmente aperto. Credetemi, amici miei, tutto questo non è difficile come può sembrarvi adesso, né il sentiero è un miracolo che vi condurrà alla felicità senza richiedere tutto ciò che possedete in termini di onestà, forza di volontà e sforzo.

Voglio dirvi qualcos’altro riguardo a questa fase di preparazione e di decisioni: aspettatevi di combattere con voi stessi. Sarà la battaglia tra il sé inferiore e il sé superiore, e il vostro sé cosciente determinerà quale parte vincerà, e senza una tale battaglia non potrà vincere.

Dovrà essere un lungo combattimento che all’inizio si manifesterà forse trattenendovi addirittura dal seguire questo sentiero. Il sé inferiore può inviare messaggi come, “Non ci credo” oppure, “Forse tutto sommato non è necessario” oppure, “Sono troppo stanco” o “Non ho tempo”. È necessario che riconosciate questi messaggi per ciò che sono e comprendiate da dove provengono. Utilizzateli come punto di partenza per sondare più in profondità la vostra anima. Quando sentite queste scuse e i velati pretesti, cercate di capire chiaramente chi sta davvero parlando dentro di voi. Se sapete in anticipo che ci sarà questa lotta, sarete capaci di osservare e ascoltare, e riporterete una prima vittoria.

Inoltre, avete già imparato in qualche misura il processo di messa allo scoperto delle vostre maschere e dei falsi motivi, cosa che vi tornerà utile più avanti, quando il sé inferiore cercherà di ostacolare il vostro sentiero con altri mezzi. Cercherà semplicemente di aggrapparsi alle correnti animiche individuali. Per allora, saprete già un po’ meglio come affrontarlo. Non limitatevi ad accantonare quelle scuse superficiali, ma verificatele, affrontatele ed esaminatele.

Molti di voi sono spaventati da ciò che può scaturire dal vostro sé inferiore, benché possiate non essere consapevoli di questa paura. È importante imparare a interpretare e tradurre tali sentimenti, magari vaghi, in pensieri concisi. Questa paura è una ragione importante del perché una persona evita di incontrare il suo sé.

È puerile immaginare che tutto ciò che non apprezzate di voi non esista, solamente perché evitate di affrontarlo. Il sé inferiore è immaturo e ignorante – la sua vera natura è fatta di difetti e distorsioni. Quindi vi dico: non rifuggite da ciò che è in voi! Molte persone vanno dagli psicologi e qualche volta soffrono di esaurimento nervoso quando si ritrovano faccia a faccia con il loro sé inferiore nel corso del trattamento. Questo non può succedere a quelli di voi che sanno che il vostro sé inferiore non è il vostro essere ultimo. Tuttavia, in psicoanalisi, l’idea errata che siate veramente il vostro sé inferiore può condurvi ad un tale rifiuto e disgusto di voi stessi da lasciarvi abbattere. Tutti voi qui sapete che il sé inferiore è soltanto uno strato temporaneo e non costituisce la vostra intera personalità. È qui ora per essere affrontato, ma non è il vostro vero sé – almeno non completamente.

Il vostro sé superiore, che è parzialmente libero, si manifesta già da ora attraverso le vostre buone qualità, la vostra generosità, la vostra gentilezza, o qualsiasi altra cosa in voi che appartenga al sé superiore. Ma anche là dove non può ancora manifestarsi, profondamente nascosto com’è dietro al sé inferiore, esso continua ad esistere nella sua risplendente perfezione. Come potete raggiungerlo se non aprendovi un varco attraverso il sé inferiore? Così non abbiate timore, non vi impressionate quando per la prima volta incontrerete il vostro sé inferiore là, dove prima d’ora, non avreste mai immaginato. È una forma temporanea necessaria, ma che non rappresenta mai e poi mai il vostro sé reale. Come dato di fatto, raggiungere lo stadio in cui restate sconvolti di fronte ad alcune delle sue caratteristiche che non avevate sospettato, è un segno di progresso. Questo indica davvero una buona crescita, perché senza passare per questo stadio, per quanto doloroso possa essere per qualche tempo, non potrete ottenere altre vittorie e avere successo.

Questo fa parte del sentiero, amici miei. Se mediterete su queste parole, cercando al tempo stesso di essere consapevoli della paura nei confronti del vostro sé inferiore e della vergogna che ne provate, e se imparerete a vivere con questa verità e conoscenza, lo conquisterete. A quel punto andrete incontro alla vostra paura in modo realistico e non la nasconderete, così come state nascondendo alcune altre cose dentro di voi. Questo è quanto ho da dirvi per questa sera.

Ed ora, miei cari amici, sono pronto per le vostre domande.

DOMANDA: Vorresti raccontarci come si svagano gli spiriti?

RISPOSTA: Ebbene, amici miei, per gli umani è estremamente difficile immaginare che gli spiriti vivano e ridano e si divertano – e lavorino. Gli spiriti dei regni più elevati fanno tutto questo, naturalmente in perfetta armonia. Quali siano gli svaghi, dipende interamente dalla loro personalità, dai loro gusti personali, dai talenti e dalle inclinazioni. Può esserci uno spirito fortemente interessato alla musica; questi può vivere, almeno occasionalmente, in una sfera dove poter gioire di questo particolare passatempo. Un’altro può essere attirato dall’arte, un’altro dalla scienza. Altri gioiscono semplicemente della bellezza del Creato, altri ancora si esprimono magari nella danza, o nel creare certi mondi o parti di mondi, sfere, o certe forme in accordo alla loro particolare individualità. Quindi nel mondo spirituale ci sono tutte le forme di svago. C’è l’arte dello scambio reciproco, attraverso conversazione e gioco. Tutto ciò che avete qui è solo una riproduzione molto rozza di ciò che esiste nel mondo dello spirito.

Di norma, non amo dilungarmi troppo su queste cose, specialmente perché il tipo intellettuale non le accetterà facilmente. Tale persona dirà, “Oh, ma questo è puerile e primitivo”. Ma le anche idee infantili che si fanno certe persone possono essere sbagliate, perché esse vedono o immaginano il mondo spirituale in modo troppo umano o troppo irreale. Una persona di tipo arcaico che tende alla superstizione, è in errore. E sbagliano anche gli intellettuali a negare che tutto ciò che considerano concreto possa esistere anche in spirito, accettando che solo ciò che viene considerato astratto possa farne parte. Dimenticano che concreto e astratto nello spirito sono una cosa sola, come tutte le cose sono una nello spirito, almeno nelle sfere più elevate. Così non mi piace discutere di questo argomento perché non esistono le giuste parole per esprimere il mondo spirituale in tutte le gradazioni più sottili della sua realtà, e questo può condurre a pericolosi malintesi. Mi rendo conto che la mia descrizione non ti avrà dato affatto un quadro adeguato.

DOMANDA: Vorrei chiederti se lo spirito di Cristo è onnipervadente come Dio o se è uno spirito individualizzato.

RISPOSTA: È esattamente lo stesso di Dio. La sostanza del Cristo è la stessa sostanza di Dio; è tutta sostanza divina. È la stessa sostanza che avete anche in voi. Che la chiamiate sostanza divina, sostanza di Dio o sostanza di Cristo non fa alcuna differenza. Dio ha donato la maggior parte di questa sostanza alla Sua prima Creazione, lo spirito di Gesù Cristo. Tutti gli altri esseri hanno ricevuto parte di questa sostanza e sta a loro esprimerla ed espanderla con il potere dato loro. Lo capite? Se vi evolvete, liberate il vostro sé superiore dalle ombre e dagli strati del sé inferiore. Quella è la Presenza che avete costantemente in voi, se riuscite a svilupparla. E questa scintilla divina, o sé superiore, è la sostanza a cui ci stiamo riferendo. La presenza di Dio, o quella di Gesù Cristo come persona, è un’altra cosa ancora. Cristo può essere percepito in persona come una presenza, nella sua personificazione, ma è qualcosa di completamente diverso dalla divina sostanza che è in voi.

La presenza in voi della sostanza divina può essere rivelata soltanto percorrendo proprio questo sentiero lungo il quale vi sto guidando. Sentire la presenza di Dio nella Sua personificazione – il che non accade quasi mai ad un essere umano, ma è possibile per gli spiriti – o sentire la presenza di Gesù Cristo come persona, è uno stato di grazia occasionale che può giungere inaspettatamente, senza sapere o comprenderne il perché. Queste sono due cose completamente differenti. È più chiaro adesso? [Sì]

DOMANDA: Vorrei chiedere qualcosa in relazione alla caduta degli angeli. In Isaia viene detto che Dio creò il bene e il male. Dio creò anche le forze del male e i poteri luciferici?

RISPOSTA: Questo è un grande errore e lo comprenderete subito, non appena vi ricorderò una delle ultime lezioni, La Caduta [NdT:Lezione n°21], che spiega come si sia potuto arrivare a questo fraintendimento. Ricorderete la mia spiegazione su come Dio creò il potere, dotandone poi ogni spirito da Lui creato. Quel potere poteva essere usato in qualunque modo, grazie al libero arbitrio dello spirito individuale. Ora, questo spiega come e perché questo errore possa essere accaduto. Tecnicamente è corretto dire che Dio creò il male, ma sarebbe più corretto dire che Dio creò la possibilità dell’esistenza del male qualora le persone – o spiriti – con il loro libero arbitrio, avessero usato quel potere contro la legge divina. È chiaro?

DOMANDA: Sì, ma c’è sempre il contrario di ogni estremo…

RISPOSTA: Certamente, l’opposto delle leggi divine esiste, ma non significa che Dio creò il male. C’è una grande differenza tra creare il male e dare libero arbitrio e potere alle creature di Dio, che potranno poi usarli in accordo alla legge divina oppure no. Ho spiegato a fondo perché Dio diede a tutti gli esseri la possibilità di scegliere liberamente. Logicamente, il libero arbitrio include la possibilità che possa essere utilizzato in maniera sbagliata. Se questa possibilità non esistesse, non ci sarebbe libertà. E se le creature di Dio devono diventare divine, devono essere libere perché la libertà è un aspetto divino. L’uso errato del potere alla fine conduce al male attraverso un lento processo, anche se non si trasforma in male alla prima deviazione. Vi ho già spiegato bene tutto questo. Se rileggerai quella lezione, comprenderai. Non ha senso addentrarci ulteriormente su questo argomento ora, perché credo che sia chiaro alla maggior parte dei miei amici qui. A qualcuno risulta poco chiaro?

DOMANDA: No, credo proprio che il passaggio di Isaia – che il Signore creò il male – sia una traduzione errata. In altre parole, Egli ne concesse la possibilità, ma non lo creò.

RISPOSTA: Esattamente. Vedete, l’omissione di una parola può fare un’enorme differenza nel significato di una frase. Se invece di dire “Dio creò il male” fosse stato detto “Dio creò la possibilità del male”, il significato sarebbe stato corretto.

DOMANDA: Come può una persona su questo sentiero venire tanto disturbata da influenze ambientali? Puoi aiutarmi a capire?

RISPOSTA: Posso aiutarti solo mostrandoti come percorrere correttamente il sentiero, e lo sto facendo. La ragione per cui le influenze ambientali sono forti possono essere molteplici, poiché ci sono ragioni diverse a seconda delle diverse persone. I motivi sono principalmente psicologici. Quando l’anima è fortemente influenzata da eventi esterni di qualsiasi tipo, è segno che non è ancora libera dalle sue confusioni. Se le forze interiori non vengono usate secondo la legge divina, l’anima non è libera. Qualcuno lo manifesterà sotto forma di influenza ambientale, un altro in altri modi. Quando l’anima non è sana e matura, determinate occasioni faranno emergere il problema e l’anima genererà dei sintomi ben precisi.

DOMANDA: E perché questi sintomi si presentano, come nel mio caso, quando c’è molta umidità nell’aria?

RISPOSTA: Questo succede a causa delle differenti forze odiche. La forza odica ha una composizione diversa per ogni individuo, che di conseguenza risponde alle differenti sollecitazioni esterne. In alcuni, l’anima è più fortemente influenzata dagli influssi cosmici, in altri invece saranno le influenze umane ad avere un maggior effetto, e così via. Se hai questa particolare sensibilità, è perché a modo tuo hai una distorsione nell’ anima che tende, forse, a causare indolenza e che coglie la prima opportunità perché l’anima reagisca a quel modo. L’anima è un meccanismo talmente complicato che non ce ne sono due uguali. Certi problemi di base sono simili, ma il modo in cui operano tutte queste varie inclinazioni e correnti, che cosa fa il sé inferiore o che cosa userà come scusa per rafforzare un tratto negativo, come l’indolenza, o dove il sé superiore verrà diluito da correnti del sé inferiore per costituire una maschera o un sotterfugio, tutto questo varia da persona a persona.

Le possibilità sono infinite, poiché non ci sono due persone che reagiscano allo stesso modo. Tuttavia rimane il fatto che questo è indice di un disturbo nell’anima. Il solo rimedio è continuare su questo sentiero fino alla fine, seguire questo percorso che vi ho descritto in sintesi. Se tu fossi completamente purificato e sano, non saresti suscettibile al tempo atmosferico né ad altri eventi che ti giungono dall’esterno.

DOMANDA: A quel punto non sarei qui, suppongo.

RISPOSTA: Esatto.

DOMANDA: Mi puoi dire se c’è qualche significato spirituale o qualche ragione per l’esistenza delle diverse razze?

RISPOSTA: Oh sì, certo! Le coincidenze non esistono. Mi piacerebbe sottolineare brevemente che gli esseri umani devono attraversare i loro karma. Per esempio, se una persona è nata in un certa razza nella quale esiste una grande sofferenza collettiva, ciò è dovuto ovviamente a quel karma particolare dell’anima. Più l’umanità si unificherà attraverso l’evoluzione spirituale, più le differenti razze cesseranno di esistere. Già in quest’epoca potete cominciare a vedere la lenta ma sicura evoluzione che procede verso l’eliminazione delle differenze razziali. Tra poche migliaia di anni da adesso, forse entro1500 anni, l’effetto di questa evoluzione sarà notevole; nazioni, religioni e razze presenteranno poche differenze tra loro. Questo sarà un segno di unificazione e di avanzamento spirituale. Tuttavia, fino a quel momento, ci saranno e ci devono essere delle differenze, perché potete crescere solo affrontando degli ostacoli. Questo vale anche per la vita individuale, e si applica certamente anche per l’evoluzione di gruppo.

Potete chiedervi perché certe razze non soffrono per il fatto di essere diverse dalle altre. E quindi potreste chiedervi, “Che insegnamento possono trarne?”. In realtà, anch’esse hanno qualcosa da imparare. Forse hanno bisogno di imparare la responsabilità che deriva dall’essere risparmiati dalle sofferenze che altre popolazioni possono avere. Inoltre, questo non è l’unico aspetto da prendere in considerazione. Uno spirito può essersi incarnato in una razza o in una nazione perché spiritualmente, emotivamente, caratterialmente e psicologicamente appartiene a quel gruppo e quindi là trova la migliore opportunità di evolversi. Ci saranno differenze finché sulla Terra esisterà la separazione, e l’umanità non avrà ancora imparato a superarla. Così come qualunque difficoltà, o apparente svantaggio, può rivelarsi una cura – e così sarà se la persona si trova sul giusto cammino – anche il vantaggio può esserlo. Attraverso le differenze di razza, religione, nazionalità o varie altre categorie, l’umanità può diventare più forte e avanzare più rapidamente nell’evoluzione spirituale, proprio a causa di questo attrito. Senza attrito, l’evoluzione non potrà mai procedere. È solo e sempre questione di come si affrontano le difficoltà; di come si fronteggiano a livello individuale e collettivo. Vi è chiaro?

INTERLOCUTORE: Sì, grazie.

DOMANDA: Ma la varietà delle differenti razze e le loro caratteristiche non sono parte della bellezza della vita?

RISPOSTA: Sì, la varietà va bene, ma sulla vostra Terra varietà significa frizione e ostilità. Nello spirito c’è un’infinita varietà di ogni cosa, ma è diverso dalla vostra Terra, dove avete ciò che definite “razze superiori”e “razze inferiori”. Cosa che naturalmente è karmica per entrambi i gruppi e non solo per quelli che a volte vengono perseguitati. Anche questo è un pensiero sul quale ora potete meditare.

DOMANDA: C’è qualcosa di sbagliato se, lavorando su questo sentiero evolutivo, si scopre di avere un particolare difetto e pur cercando di superarlo con la la preghiera e la meditazione, non sembra esserci nessun progresso?

RISPOSTA: Non direi che c’è qualcosa di sbagliato, ma che ti manca piuttosto un metodo che ti dia quella chiave di cui hai bisogno. Stai tentando strenuamente e ripetutamente ad andare in una particolare direzione, forse con troppa forza. Il tuo sé inferiore resiste. Forse mio caro amico, posso aiutarti dicendoti che devi renderti conto di una cosa: quando parlai della battaglia e vi invitai a combattere, intendevo proprio questo! Il sé inferiore ha bisogno di molto tempo prima di essere pronto a rinunciare ai suoi difetti, ai suoi risentimenti, ai suoi modi indolenti. Dovete rendervi conto che questo sé inferiore è fortemente radicato in voi, anche se non ne siete consapevoli e non ne vedete il significato, perché a livello conscio voi vedete solo la vostra buona volontà a lavorare nella giusta direzione.

Comprendere questo è il primo passo essenziale. Se non ne divenite consapevoli non potete arrivare da nessuna parte, per quanto sia buona la volontà del vostro essere cosciente. Quel che la maggior parte delle persone non accetta, almeno finché non sia arrivata ad un punto abbastanza avanzato su questo sentiero, è proprio questa discrepanza dentro di sé; una parte vuole una cosa, mentre l’altra vuole esattamente l’opposto. Questo conflitto di desideri opposti, che all’inizio è sempre inconscio, deve essere tirato fuori e portato alla luce della coscienza. Senza questo passo essenziale non ci può essere nessun ulteriore successo.

Perciò, il mio consiglio è di non cercare per il momento di forzarti a sentire ciò che fino ad ora non sei ancora stato capace di sentire. Dirigi piuttosto i tuoi sforzi a rendere cosciente quella parte di te che finora è stata responsabile della tua mancanza di successo. Rilassati completamente, non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Poi cerca di portare il tuo sé inferiore alla superficie, in modo da divenirne veramente consapevole. Quando il tuo nemico diventa visibile, puoi combatterlo con successo, ma fintanto che è invisibile non puoi avere la meglio. Così, non temere di portare alla luce ciò che è in te. Con grande tranquillità dì a te stesso e, nelle meditazioni, a Dio, “Ora io sono così. Almeno una parte di me è così, una parte che non mi piace e che non amo. Voglio accettare questo aspetto come parte del mio essere, sapendo che non posso cambiare nulla senza farlo liberamente. Mi rendo conto che quello che si manifesterà non è il mio essere completo. Tuttavia in me ci sono due forze contraddittorie e devo prendere coscienza di entrambe, inclusa quella che finora ho ignorato. Allo scopo di diventare come vorrei essere, devo innanzitutto, senza paura o vergogna e vanità, affrontare ciò che è in me”.

Chiedi a Dio di aiutarti a raggiungere questo obbiettivo, e poi lascia emergere il sé inferiore. Ascolta i tuoi stati d’animo in relazione agli eventi che sempre facevano emergere questa tendenza in te. Quindi, cerca di tradurre quei sentimenti in pensieri e parole concise. Fallo ogni volta e avrai successo. Allora arriverai al punto in cui ti renderai tranquillamente conto della presenza di queste due correnti contraddittorie in te: quella in cui vedi la tua imperfezione e quella opposta, dove sai in teoria come ti piacerebbe sentirti e reagire, anche se ancora non riesci a farlo. Prima confronta quelle due correnti e per il momento impara ad accettare la tua attuale imperfezione, confrontandola con la perfezione che sai essere giusta. Accetta questa imperfezione con umiltà. Se lo farai con costanza, i tuoi sentimenti cambieranno.

La costante auto-osservazione e l’onestà con se stessi avrà su di voi un effetto sorprendente. Procedendo in questo modo, imparerete a seguire la legge della realtà, accettandovi per come siete e imparando così la vera umiltà. Questa consapevolezza genererà in voi una nuova forza anche prima di raggiungere la perfezione. Dopo un periodo con questo genere di esercizio, molto gradualmente i vostri sentimenti incominceranno a cambiare. Questo è l’unico modo, mio caro.

Intendevo parlare di questo tema in una lezione successiva, ma dal momento che è venuta fuori la tua domanda, è buona cosa per tutti voi che io abbia risposto già da adesso. Ritornerò sull’argomento, poiché esso costituisce il metodo di purificazione delle emozioni senza un intervento diretto della volontà. Questo non potrò mai sottolinearlo abbastanza. Spesso ci vuole un certo tempo per comprendere pienamente questo metodo, ma una volta compreso, esso non può mancare di dare i suoi risultati. Alcuni tra voi possono annoiarsi a riascoltarlo ripetutamente, specialmente coloro che lo hanno già sentito durante le loro sessioni private, ma non lo ripeterò mai abbastanza. Molti hanno capito questo processo solo con il cervello, ma il vostro sé interiore non l’ha ancora recepito e compreso interamente. Capite che intendo?

DOMANDA: Sì, ma come si può far sì che il sé interiore comprenda il sé emotivo?

RISPOSTA: Intanto non cercate di costringerlo a capire. Per prima cosa fatelo emergere. Quella è la prima metà del processo. Non potete educare o rieducare il vostro sé emotivo prima che sia completamente emerso alla superficie. Aver fretta di cambiare queste emozioni non è soltanto un obiettivo impossibile, per cui la vostra fretta sarebbe comunque inutile e irrealistica, ma questo periodo di costante autoconoscenza, in cui paragonate le vostre emozioni in conflitto con ciò che avete da tempo riconosciuto come giusto, vi insegna anche l’umiltà. Accettare voi stessi come esseri imperfetti significa accettarvi nel modo giusto, senza sentirvi in colpa né maltrattarvi, cosa né sana né produttiva. Dovete imparare ad accettarvi in modo realistico e dire, “Sono ancora imperfetto per tanti aspetti, ma per molti altri ho già raggiunto la perfezione. Se durante il lavoro su questo sentiero dovessi scoprire di essere meno perfetto di quanto pensassi, accetterò anche questo, in modo da essere in grado di cambiarlo”. Rendetevi conto che prima che le vostre imperfezioni possano cambiare, avete una miriade di cose da imparare proprio dall’imperfezione stessa.

Imparate l’atteggiamento giusto con cui andare incontro al vostro sé inferiore, accettate l’incapacità di cambiare le cose con un semplice sforzo di volontà. Tutto ciò è necessario sul vostro sentiero, ed è per questo che le imperfezioni ancora esistenti assolvono ad uno scopo ben preciso. Questo non vuol dire che dobbiate alimentarle, giustificare la loro esistenza o, peggio ancora, impigrirvi e non far più nulla a riguardo. Questo sarebbe l’errato estremo opposto. Trovare la giusta via di mezzo in ogni cosa fa parte del sentiero. Imparate ad accettarvi senza paura, senza vergogna e senza orgoglio. Là dove scoprite di avere ancora queste inclinazioni, esaminate ciò che si cela dietro di esse e approfondite la conoscenza di voi stessi. Se per un po’ seguirete questo sistema e allo stesso tempo chiederete a Dio la grazia di aiutarvi, andrete sempre più avanti, anche se le vostre inclinazioni non cambieranno immediatamente. Crescerete tuttavia in autoconoscenza e comprensione di voi stessi. Questo è fondamentale. Il giusto stato d’animo nell’accettare il sé inferiore con la necessaria umiltà, riveste un’importanza molto maggiore di quanto ciascuno di voi possa immaginare al momento. Erroneamente, voi volete evitare del tutto questa fase, e così facendo finite inevitabilmente per scoraggiarvi, perché i vostri sforzi vi condurranno sempre in una strada senza uscita.

E ora mi ritirerò, miei cari amici. Le benedizioni di Dio vadano a tutti i miei cari amici lontani e a tutti i miei cari amici in questa sala, come pure a tutti coloro che stasera per la prima volta sono venuti qui. Possa questo essere un punto di svolta nella loro vita.

La pace sia con voi; siate in Dio!

*Traduzione in Italiano di Simona Fossa Margutti, rilettura di Mimma Salandin.

Anno 29.03.2016. – Marzo 2016.

 

Edite da Judith e John Saly.

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Traduzione italiana

Questa traduzione è stata prodotta gratuitamente da Simona Fossa Margutti, in accordo con il Gruppo degli Aiutanti del Sentiero Italiano. (Coordinatrici: Hedda Koehler, Donatella Morelli, Anna Orsini) e la Pathwork® Foundation americana.

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