Lez. N° 23 • Domande e Risposte

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 23 (Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2010) Saluti nel Nome di Dio…

 Pathwork® • Eva Pierrakos – Lezione della Guida N° 23
(Edizione del 1996 – Traduzione italiana 2010)

Saluti nel Nome di Dio e di Gesù Cristo. Porto benedizioni a tutti voi, amici miei.

Come vi avevo promesso, stasera faremo una sessione di domande e risposte.

D’ora in poi, in queste sessioni generali, sarò pronto a rispondere anche a domande personali, amici miei, ma solo coloro che non partecipano alle sessioni private dovrebbero usufruire di questa opportunità. Questa non è un’imposizione agli altri che assistono, anzi il contrario. Se siete pronti a chiedere qualcosa di personale – riguardante naturalmente solo il vostro sviluppo spirituale, o difficoltà psicologiche – questo aiuterà gli altri molto più di quanto possiate immaginare. E con il porre queste domande, piuttosto che sottrarre del tempo, farete loro un dono, beneficiandone contemporaneamente anche voi. Così, chiunque sia pronto sarà il benvenuto. E ora, amici miei, sono pronto per le vostre domande.

DOMANDA: Mi rendo conto di come gli spiriti caduti, grazie al loro grande desiderio, crearono per loro stessi la Terra. Ma non capisco perché fosse necessario spostarsi su un pianeta fisico, con una vita molto fisica e materiale, per raggiungere questo scopo.

RISPOSTA: In primo luogo, “fisico” è semplicemente un’indicazione del grado di densità.

Gli esseri umani fanno spesso l’errore di pensare che, per esempio, il mondo dell’oscurità non sia fisico, o che la materia spirituale a quei livelli sia radiante.

In realtà, là la sostanza è molto più densa della vostra sostanza fisica. È così densa che anch’essa diviene invisibile e intoccabile per il vostro grado di densità. L’intera scala di materia presente nell’universo esiste a vari gradi di densità, o sottigliezza. La più bassa è la più spessa, più pesante e più densa. Quanto più alta è l’evoluzione, tanto più il grado si fa radiante e sottile.

Mentre gli esseri più altamente evoluti possono vedere e percepire non solo la loro stessa sostanza, in base al loro grado di sviluppo, ma anche vedere e toccare la sostanza dei livelli inferiori, gli spiriti più bassi non possono farlo. Essi sono ricettivi soltanto alla sostanza che corrisponde al loro livello evolutivo. Lo stesso si applica agli esseri umani, o alla sostanza fisica. Quanto più bassa è l’evoluzione, tanto più l’essere è cieco. La sfera terrestre si trova proprio nel grado intermedio. È una condizione propria dello sviluppo della sfera terrestre il fatto che gli umani non possano generalmente vedere alcun’altra sostanza se non la loro propria. Lo stesso principio si applica a tutte le sfere inferiori a quella terrestre, ma non si applica alle sfere spirituali più elevate.

Una delle finalità particolari di questo mondo materiale sta nel fatto che sulla Terra, voi siete aperti sia alle influenze delle sfere più elevate sia di quelle più basse, e trovandovi nel mezzo, potete scegliere. Questo vi dà una maggiore possibilità di evolvervi più rapidamente. Allo stesso tempo, vivete circondati da persone di diversi livelli evolutivi, il che crea attrito. È molto più facile vivere con persone appartenenti alle stesse sfere spirituali, mentre la differenza di evoluzione tra persone diverse dà origine a incomprensioni, a cecità, e così via. Questa grande difficoltà può rappresentare la chiave per un’evoluzione più rapida, perché potete certamente superare più velocemente le vostre debolezze, quando queste vengono sfidate. Ed è proprio ciò che avviene, attraverso gli attriti e i conflitti che sorgono dalle differenze di vedute e di sviluppo. Così le condizioni su questa sfera terrestre, con il suo grado di densità, e le circostanze che da essa si originano, sono certamente più difficili. Ma in questo risiede l’opportunità per un’evoluzione estremamente più veloce. Capite?

DOMANDA: Sì, grazie, ma ho ancora due domande. Ho capito bene, che è a causa del particolare grado di densità del mondo dell’oscurità, che noi non possiamo vederlo né toccarlo.

RISPOSTA: È giusto. Esso è di una consistenza completamente differente, di una sostanza molto diversa. Non è più sottile della vostra, ma più densa. È così densa che non la definireste nemmeno più fisica.

DOMANDA: L’altra domanda è che mi pare, che in una lezione tu abbia detto che gli spiriti oscuri in realtà trasaliscono, indietreggiano e provano dolore fisico quando entrano in contatto con la luce degli spiriti superiori. E che gli spiriti inferiori non vedono quelli a loro superiori.

RISPOSTA: È così. Di regola non possono vederli. Come espressione dei mondi superiori, in occasioni eccezionali, gli spiriti superiori possono manifestarsi, sia in forma di luce sia nella loro forma effettiva. Se questi spiriti elevati, nel rivelarsi, non prendono determinati provvedimenti, gli spiriti inferiori di regola non li vedono. Ma se tali accorgimenti vengono osservati, le entità inferiori vedranno, sentiranno o percepiranno in qualche modo gli spiriti superiori. Lo stesso vale nel vostro mondo. Voi potete vedere una materializzazione, o altri fenomeni, se il mondo spirituale osserva certi requisiti e desidera dare un tal segno. Ma generalmente non lo vedete. Allora, se questa luce si manifesta a quegli spiriti dell’oscurità, essa causa dolore e malessere di qualche genere, sempre in relazione alla loro evoluzione, o alla mancanza di essa. Comprendete? [Sì, grazie]

DOMANDA: L’ultima volta dicesti che questa sfera terrestre prese gradualmente vita grazie al forte desiderio degli spiriti caduti. Io ho sempre pensato che fosse stato Dio a creare il mondo – non gli spiriti inferiori.

RISPOSTA: In primo luogo, ho detto volutamente, che questa sfera terrestre venne in esistenza non solo grazie al desiderio degli spiriti caduti, ma anche grazie alla forte aspirazione degli spiriti più elevati che erano rimasti fedeli a Dio, e il cui desiderio era orientato alla salvezza dei loro fratelli e sorelle caduti. Anche quel desiderio contribuì a creare questo mondo. Ma neppure questo risponde ancora in maniera abbastanza soddisfacente alla tua domanda. Che questo mondo sia nato da Dio, o dal forte desiderio degli spiriti – tanto quelli caduti quanto quelli puri – si tratta sempre della stessa cosa, mio caro. Dio crea spesso attraverso i Suoi figli, attraverso i Suoi spiriti, attraverso le Sue leggi.

Gli spiriti non possono creare nulla, a meno che non venga dato loro il potere di cui vi ho parlato ultimamente, quel potere che può essere usato nel bene o nel male. Quel potere creativo, quella forza vitale, possono essere diretti in ogni canale, e creare perciò mondi di bellezza e armonia, o mondi di bruttezza e dolore. Voi create continuamente mondi, ogni giorno e ogni ora, come sapete e come vi ho detto ripetutamente. Siete creatori di mondi spirituali e lo fate automaticamente, perché la legge funziona in questo modo. Perciò Dio crea mediante il Suo potere, che ha donato ai Suoi figli affinché ne usino largamente, e grazie alla legge che lo rende possibile. Questo mondo materiale venne e viene tuttora creato alla stessa maniera di molti altri mondi spirituali. La nascita di questa Terra fu l’espressione dell’atteggiamento, del vivo desiderio, di tutto ciò che era ed è ancora parte delle personalità coinvolte, le più elevate quanto le inferiori. I mondi spirituali non sono altro che l’espressione dei loro atteggiamenti, della loro mentalità, del loro desiderio, dei loro obiettivi, dei loro sentimenti e delle loro azioni e pensieri. Capite?

DOMANDA: Si può definire una co-creazione?

RISPOSTA: No, non la chiamerei co-creazione. Voi potete chiamarla così, ma non è del tutto corretto, darebbe un’immagine sbagliata. Co-creazione significherebbe che in realtà Dio li precedette creando da sé questo mondo, mentre gli altri spiriti collaborarono, partecipando alla creazione. Non è così. Dio creò le leggi dell’universo. Creò i Suoi figli. Creò vari poteri, potenze ed energie, e le distribuì in modo tale che tutti gli spiriti viventi potessero farne uso liberamente. Parte dell’espressione di questo potere sono i vari mondi, o sfere che vengono in esistenza.

DOMANDA: Sì, capisco. Ma c’è dell’altro. Tu hai detto che a quel tempo essi non erano ancora così evoluti da produrre solo sfere di luce. Leggendo, mi chiesi se ci fosse qualcuno in grado di produrre solamente sfere di luce.

RISPOSTA: Ebbene, adesso su questa Terra ci sono persone che appartenevano una volta alla luce, e in parte diciamo, a sfere intermedie, ma non più a quelle oscure. A quel tempo, la capacità di produrre solo sfere di luce non esisteva, a meno che non si parli di puri spiriti incarnati. E quello era proprio il motivo per cui i puri spiriti si incarnavano ad intervalli, in modo da poter stabilire una comunicazione con il mondo di Dio, per la quale è necessario che gli esseri in questione non producano più sfere di bruttezza e oscurità, ma creino, in qualche misura, delle proprie sfere di luce e armonia. A quel tempo, pochissimi spiriti caduti riuscivano a creare qualche sfera di luce. Al massimo si trattava – uso di nuovo questo termine – di sfere intermedie. Naturalmente, tutto questo è molto relativo. [Ti ringrazio]

DOMANDA: Come mai al potere satanico fu assegnato il nome Lucifero, che significa portatore di luce? Qual è la sua origine biblica?

RISPOSTA: Il nome Lucifero non gli fu dato dopo che divenne colui che chiamate Satana. Lucifero era il nome di quando venne creato come spirito di luce. E come sapete, Lucifero venne dopo il Cristo. Era uno spirito meraviglioso e bello – il portatore di luce. Il nome ebbe origine a quel tempo. Dove possiate trovarlo nelle Scritture è una domanda cui non sono autorizzato a rispondere perché, come sapete, uno spirito non ha il diritto di rispondere a domande alle quali potete trovare risposta da soli, con il vostro sforzo.

Lasciate però che vi dica questo: Lucifero non è stato particolarmente menzionato per nome nelle Scritture, o in certa letteratura cosiddetta gnostica, per la stessa ragione per cui diverse religioni non fanno riferimento alla Caduta, alla Creazione e al Piano di Salvezza, così come fa la religione cristiana. Ve l’ho già spiegato. Se volete, posso rispondere di nuovo stasera o in un’altra occasione. E forse allora lo comprenderete meglio. Ma c’è anche un gran numero di veggenti che ha rivelato questa conoscenza, riportandola in libri e vari scritti. In altre parole, le persone aperte a questo tipo di conoscenza, sono in grado di ricevere questi chiarimenti circa la Creazione, e altri fatti spirituali. E altri, le cui differenti personalità seguono altre direzioni, possono ricevere grandi e meravigliosi chiarimenti in altri modi, riguardanti differenti aspetti della verità spirituale.

DOMANDA: Lucifero si è incarnato come fece Cristo?

RISPOSTA: No, amici miei, e come avrebbe potuto? Prima che possiate incarnarvi, dovete aver raggiunto una certa evoluzione. Ci sono tanti, tantissimi altri spiriti che non sono caduti in basso quanto Lucifero, eppure neanche loro sono pronti per , e dovrà passare molto tempo prima che possano farlo. I peggiori criminali su questa Terra devono avere per lo meno un po’ di senso del bene da qualche parte dentro di loro, altrimenti non potrebbero assumere la forma umana. Non sarebbero pronti per l’incarnazione. In teoria, Lucifero dovrà essere proprio l’ultimissimo a incarnarsi. In pratica , però, dal momento che egli sarà l’ultimo, la sua evoluzione procederà in maniera diversa rispetto agli altri, e non passerà per la forma di incarnazione umana. Sarebbe l’unico uomo a vivere sulla Terra e non ci sarebbe alcuna logica in questo. Ed egli deve per forza essere l’ultimo. Il primo sarà l’ultimo! E lui fu il primo a cadere, così deve essere l’ultimo a ritornare. E sarà l’ultimo a ritornare, poiché il suo atteggiamento è il più distante da Dio. Così, se fosse logico che si incarnasse, sarebbe l’ultimo a farlo; ma poiché per tale incarnazione non ci sarebbe scopo, la sua evoluzione procederà diversamente.

DOMANDA: È vero che durante la Seconda Guerra Mondiale ci fu un momento pericoloso anche nella battaglia dei cieli, parallelamente al culmine della potenza di Hitler prima della sconfitta della Russia?

RISPOSTA: Oh no, amici miei! Oh no! Vedete, se ci fosse ancora un punto pericoloso, la Salvezza attraverso il Cristo non avrebbe senso. Dai tempi della guerra tra Cristo e Lucifero e da quelli della Salvezza tutto è stabilito, e procede secondo il piano. Il libero arbitrio dell’individuo gioca un ruolo in tutto questo, c’è sempre abbastanza margine in entrambe le direzioni. Ciò nonostante, fino ad un certo punto dell’evoluzione, finché non si raggiungerà una certa luce spirituale nell’evoluzione complessiva, le persone sulla vostra Terra vivranno collettivamente delle guerre.

In sostanza, da un punto di vista spirituale, le ultime guerre non erano peggiori di quelle di centinaia e migliaia di anni fa, perché non è questione di quante persone vengano uccise. La questione principale è il motivo. E per le ultime guerre, non solo l’ultimissima, i motivi si sono certamente migliorati. Con questo non intendo dire che una parte sia sempre totalmente nel giusto e l’altra interamente in errore. C’è sempre qualche errore da entrambe le parti, certamente. In tempi recenti, quando le persone si fanno guerra, è per ideologie sbagliate, ma almeno c’è sempre dietro un’ideologia, anche se di persone spietate e assolutamente egoiste. La maggioranza della gente segue una qualche causa, una qualche idea, mentre nei tempi passati si doveva andare in guerra come pecore.

I governanti la costringevano, e la gente non aveva nessuna idea di quali fossero i motivi. Era semplicemente una cosa da fare. Allora più si uccideva, più si diventava grandi eroi. I capi raggiungevano semplicemente i loro interessi e i loro scopi – avere più terre e più potere. Per quanto anche oggi le persone sembrino comportarsi allo stesso modo, persino i più crudeli esseri umani hanno delle profonde convinzioni circa i loro ideali, per quanto sbagliati possano essere di per sé. Se essi fossero totalmente spietati, oggi giorno non potrebbero più continuare a comportarsi così, e non potrebbero mai indurre intere nazioni a uccidersi a vicenda per i loro personali interessi egoistici. Nel profondo, essi sanno e sentono tutto questo. Ci sono persone che sostengono che il vecchio modo d’agire continui inalterato ancora oggi, ma sono assolutamente in errore.

Dal punto di vista spirituale, la questione non è quanto sia sanguinosa una guerra né quanto siano efficaci le vostre armi. Dalla nostra prospettiva, ciò che conta è la motivazione. Anche se state sbagliando, se le vostre ragioni contengono comunque una qualche traccia di accettabilità, sarà sempre molto meglio di quanto accadesse nei tempi passati. È vero che una motivazione sincera, ma errata, per andare in guerra, non vi salverà dalle conseguenze, perché l’ignoranza non altera la legge di causa ed effetto; ma quel che è assolutamente vero è che una motivazione sincera, seppur sbagliata, non viene valutata allo stesso modo di quella puramente egoistica e malvagia – e quindi alla fine questo dovrà sortire un effetto. Questa dovrebbe essere una risposta sufficiente per le persone che affermano che non ci sia avanzamento nell’evoluzione spirituale. Perché c’è invece! E questa è una delle molte prove.

Ma alla fine la gente raggiungerà la consapevolezza che la guerra non può mai costituire una soluzione – e si deve sperare che questo avvenga in un futuro non troppo lontano. C’è stato e c’è un progresso spirituale, ma non è commisurato al progresso tecnico. Il semplice fatto che il progresso tecnico e materiale stia avanzando così velocemente in confronto al progresso spirituale, spingerà la gente a giungere a questa conclusione e a questa illuminazione. Finché le persone non combatteranno il loro sé inferiore, restando succubi di esso e delle forze dell’oscurità, l’espressione esteriore di questo stato sarà, tra le altre cose, la guerra. Ma quando questa lotta nell’evoluzione individuale e personale avrà raggiunto un certo stadio, quando la gente avrà fatto un passo più vicino a Dio in modo definitivo, le guerre non saranno mai più possibili.

Se solo una certa percentuale di esseri umani – non parlo neanche della metà della popolazione mondiale, ma solo di una piccola parte, un decimo, e forse ancora meno – si impegnasse nello sviluppo spirituale e nella purificazione che sostengo, superando le proprie tendenze inferiori, riconoscendo in sincera onestà la propria natura inferiore, e ponendo così fine alla lotta interiore che imperversa in quasi tutte le anime umane, lo scaricarsi di forme energetiche sotto forma di guerra cesserebbe di esistere.

Non vi è quasi nessuno, persino in questa stanza, nella cui interiorità non sia in atto una qualche guerra, una guerra non ancora riconosciuta, dove una tendenza del subconscio vuole andare in una direzione e l’altra in direzione opposta. E la vostra coscienza non lo sa. Questo crea le guerre su questa Terra – il vostro odio non riconosciuto, il vostro egoismo non riconosciuto, la vostra non riconosciuta mancanza d’amore, e così via. Una volta che avrete il controllo su tutto questo – il che non significa che dobbiate essere completamente purificati, ma che ne abbiate il controllo e ne siate consapevoli – anche se meno di un decimo dell’intera popolazione umana raggiungerà questo stadio, io vi assicuro che la guerra diventerà impossibile. Ma sostenere che quella guerra si sia generata a causa del conflitto degli spiriti non è assolutamente corretto.

DOMANDA: Dobbiamo concludere che non importi poi tanto quante persone vengono uccise e che il fatto non sia deplorevole?

RISPOSTA: Mio caro, questo dipende interamente da come osservate questo fatto, da quale punto di vista. Per quanto riguarda voi esseri umani, non dovreste occuparvi soltanto della vita del vostro prossimo, ma anche del suo benessere. È una vostra responsabilità personale. Perciò non dovreste mai far vostro il punto di vista dal quale ciò che accade agli altri non importa. Questa distorsione può servire i più bassi istinti delle persone. Come è vostro sacro dovere fare del vostro meglio per la vostra personale evoluzione, per la vostra vita, così dovreste preoccuparvi della vita di ogni altra persona. In qualche modo siete legati gli uni con gli altri, persino con il vostro peggior nemico. Quella persona è voi e voi siete quella persona.

Ma dal punto di vista spirituale, la questione di quante persone vengano uccise in una guerra non è importante. Ciò che importa è quale ne sia il motivo, come ci appare l’atteggiamento spirituale di tutti le persone coinvolte. Inoltre, non dovete dimenticare che il meccanismo delle leggi è talmente perfetto che nulla di ingiusto può accadere ad alcun singolo individuo. Ma questo non significa che siate liberi di commettere delitti, o di essere noncuranti nei confronti della vita altrui, approfittando pesantemente del fatto che tanto non esiste ingiustizia. Anche se non potete infliggere un’ingiustizia ad un altro essere, potete sempre danneggiare voi stessi violando le leggi dell’amore.

DOMANDA: Sono veri certi insegnamenti occulti secondo i quali attualmente ci sarebbe un Anticristo incarnato?

RISPOSTA: Oh no, no! Assolutamente no, se con questo si intende un particolare Anticristo. Naturalmente, gli spiriti che provengono dal mondo dell’oscurità, e che sono ancora intrappolati in quell’oscurità, sono tutti Anticristi. Chiunque non veda la luce di Dio, la luce del Cristo e la luce della bontà, dell’amore e della verità, è un Anticristo. In questo senso, sì. Essi lo sono ancora, ma non lo saranno per sempre. Possono essere strumenti, coscienti o meno, del mondo dell’oscurità, ma non c’è alcuna particolare, singola incarnazione che rappresenti l’Anticristo.

DOMANDA: Allora l’idea che circolò per un certo periodo, che Hitler fosse l’Anticristo, è sbagliata.

RISPOSTA: È completamente. Hitler proveniva dal mondo dell’oscurità. Questo è assolutamente vero. Ma, nel caso particolare di Hitler, c’erano delle probabilità che in questa vita avrebbe potuto agire bene. Prima di incarnarsi, si trovava in una scuola nel mondo spirituale. Attraverso precedenti incarnazioni aveva guadagnato alcuni meriti, e pur essendo ancora in stretta connessione con il mondo dell’oscurità, quei meriti gli garantirono la possibilità di ricevere determinati insegnamenti. Prima che nascesse su questa Terra, gli fu detto che grazie ad un insieme di diverse circostanze attinenti le leggi divine, avrebbe ricevuto un grande potere, e che l’uso che ne avrebbe fatto sarebbe dipeso dal suo libero arbitrio.

Hitler era anche dotato di una grande forza psichica. Entro certi limiti, aveva la possibilità di utilizzare quei poteri in modo positivo. Questo potrebbe sorprendervi, ma con questo non intendo dire che avrebbe potuto diventare un saggio, un santo o qualcosa del genere. Naturalmente no, era ancora troppo legato al mondo dell’oscurità, e di gran lunga troppo poco evoluto. Ma avrebbe potuto portare avanti il suo progresso spirituale, e superare molta di quella oscurità che ancora aveva nell’anima. E avrebbe anche potuto fare qualcosa di buono.

Però fu troppo debole, e non usufruì di quella opportunità. Usò i poteri che aveva, all’inizio solo un po’ e in modo inconsapevole, e poi sempre di più al servizio delle forze dell’oscurità. Questo comunque non era stato stabilito dall’inizio. Ci fu un determinato periodo della sua vita, quando era giovane – e noi possiamo vedere questo quadro proprio ora – nel quale si trovò quasi sul punto di superare la linea di confine, ma non ci riuscì. E una volta coinvolto anche solo un briciolo con le forze oscure, non poté più padroneggiare la forza necessaria a svincolarsi da loro. Quindi non fu in nessun caso un Lucifero. Intanto, se lo fosse stato, non avrebbe potuto vivere sulla Terra, e nel suo caso particolare, più che per molti altri che lo circondavano, e che erano spiriti molto più oscuri, esisteva la fortissima inclinazione – parlando comparativamente – a sforzarsi di evolvere per raggiungere il mondo divino. Se studiaste accuratamente la sua vita, trovereste molte indicazioni che confermerebbero le mie parole.

DOMANDA: In altre parole, fu una figura tragica?

RISPOSTA: Sì, molto più tragica di certe altre.

DOMANDA: E riguardo a Mussolini?

RISPOSTA: Mussolini non era proprio lo stesso caso. Il suo era diverso, non provenendo da una sfera oscura quanto quella di Hitler, d’altra parte però non aveva le stesse possibilità di luce di Hitler. La sua personalità era più “piatta”, se posso usare questa espressione. Ci sono persone – voi potete incontrarle ogni giorno, e forse alcuni di voi ricadono nella stessa categoria – che hanno una fortissima inclinazione verso il bene, ma la discrepanza tra bene e male in loro, è molto più estrema che in altre. Per certi versi sono molto migliori di altre persone, ma allo stesso tempo anche molto peggiori. In modo corrispondente, un tipo di persona avrà come dimora alcune sfere molto oscure, ma numerose sfere dello stesso genere, non molto diverse tra loro, apparterranno ad un mondo grigio medio. Approssimativamente parlando, la differenza tra Hitler e Mussolini è questa.

DOMANDA: A questo proposito, potrei chiedere di Nostradamus che ha profetizzato alcuni di questi eventi? Non è impossibile farlo? Con un anticipo di 400-500 anni?

RISPOSTA: No. Non è impossibile, perché ad ogni grande veggente – ed essi non sono mai completamente nel giusto, ne comprenderete il perché – viene concesso a volte di vedere il piano che esiste nel mondo spirituale. O forse, grazie ad un particolare talento e alla vibrazione personale, un veggente può essere sintonizzato, diciamo, per vedere una parte di questo progetto. Dio stabilisce il piano secondo le circostanze presenti, e sempre nel quadro della legge. Ma ci sono numerosi piani, che contemplano tutte le eventualità risultanti dal libero arbitrio. Se ne realizzerà uno o un altro, oppure un altro ancora, variando anche di poco per quanto riguarda l’elemento tempo in certe condizioni; ma i piani devono essere stabiliti e preparati per [risultare adeguati a] tutte le eventuali decisioni rese possibili dal libero arbitrio. Questo è un aspetto importante del Piano di Salvezza. Noi sappiamo che un certo numero di eventualità rimangono aperte, e lasciamo un margine per operare dal nostro lato al momento opportuno. A volte accade che un veggente veda solo uno di questi piani. Se, successivamente, il libero arbitrio di chi è coinvolto lo porterà a realizzare quel piano, il veggente avrà avuto ragione. In caso contrario, ciò potrebbe giustificare i suoi errori, sebbene possano entrare in gioco anche altre circostanze, come un’errata interpretazione di quanto è stato visto.

DOMANDA: Dunque le predizioni di Nostradamus per la fine del XX secolo non dovranno necessariamente avverarsi?

RISPOSTA: Non necessariamente.

DOMANDA: Ecco perché chiedevo, se questo può essere evitato.

RISPOSTA: Certamente. Egli vide un solo piano, e se il libero arbitrio della gente operasse per evitare quella particolare direzione [degli eventi], allora la profezia si sarebbe rivelata un mezzo necessario per un buon fine. Ma se il libero arbitrio opera verso qualunque altra delle diverse direzioni possibili, il piano viene modificato di conseguenza, adattandolo perfettamente alle circostanze. Tutte le alternative sono già predisposte in anticipo. Nostradamus vide soltanto un’alternativa e non le molte altre possibilità che dipendono dal libero arbitrio.

DOMANDA: Così i veggenti come Nostradamus, hanno accesso a questi eventi preesistenti?

RISPOSTA: Ad alcuni di essi, in misura ridotta. Come ho detto, possono avere accesso a fugaci visioni di un piano per una sua alternativa, ma non per le molte varianti che possono originarsi dal libero arbitrio. Ecco perché tali veggenti a volte hanno ragione, e altre no. E non crediate che tale visione venga sempre concessa di proposito dal mondo spirituale. Occasionalmente, questo può succedere, ma generalmente avviene come conseguenza di un certo talento profetico che incontra particolari lunghezze d’onda in grado di attivare una risonanza.

DOMANDA: Problemi psicologici profondamente radicati, ricollegabili ad una vita anteriore, possono essere risolti soltanto tramite i metodi umani di ipnosi, o richiedono una regressione?

RISPOSTA: Intendi dire se certi problemi, risultanti da una vita precedente, possano essere risolti senza prenderne coscienza? [Sì.] Quello dipende molto dal caso specifico. Ci sono moltissimi casi in cui i problemi psicologici possono essere risolti senza regressione, senza conoscenza della particolare incarnazione coinvolta. Ma ci sono situazioni in cui quella conoscenza rappresenta un fattore assolutamente necessario, dove il problema può essere completamente risolto solo se essa viene resa disponibile. Ma quei casi sono in minoranza.

Tuttavia, vorrei aggiungere questo: solo se la persona in questione si sottopone al più scrupoloso processo di autoconoscenza e purificazione, solo se viene intrapreso il sentiero più ripido e più diretto, tale conoscenza dovrebbe, o può essere addirittura resa disponibile, senza arrecare danno. Allora il mondo spirituale interverrà, dirigerà e aiuterà al momento giusto, e con la guida opportuna e necessaria, e farà in modo che solo certi settori di conoscenza possano affiorare. Altrimenti non ci sarebbe ragione di annullare la vostra memoria quando nascete su questo pianeta.

Tutto quello che si sente dire oggi sulle precedenti incarnazioni e sulle conoscenze che vengono ritenute così facilmente accessibili, non dovrebbe essere creduto, amici miei. È una delle cose più ardue e più difficili da ottenere. Il mondo divino custodisce questa conoscenza con estrema attenzione. Voi non potreste mai raggiungerla, che sia tramite l’ipnosi o la medianità, senza [l’intervento] del mondo dello spirito divino.

E quest’ultimo non darà una mano se non c’é una validissima ragione spirituale. Se questa conoscenza è utile allo scopo di un’ulteriore purificazione, allora senza di essa quell’ulteriore ed estrema purificazione non potrebbe essere ottenuta con pieno successo; ma [Il ricevere tali informazioni] non dovrebbe essere preso semplicemente come una cura – tanto meno per soddisfare curiosità personali. Va preso come un pesante carico di responsabilità. La persona dovrebbe pensare e sentire qualcosa del genere, “Se vengo a conoscenza di certi fattori delle mie vite precedenti, allora ho il dovere di impegnarmi ancora di più per la mia stessa evoluzione e per ciò che devo offrire a Dio”. Questa conoscenza deve essere materia di ulteriore autopurificazione – niente di meno. E prima che questa conoscenza sia resa disponibile, questo atteggiamento deve essere già stato dimostrato almeno fino ad un certo grado. Non verrà concessa senza la dimostrazione che la persona stia seguendo un sentiero come questo.

Ora, riguardo alla procedura tecnica e pratica dell’ipnosi regressiva, il mio forte e preciso consiglio è che non dovrebbe mai essere intrapresa senza [rivolgersi a] Dio e al Cristo. Sia il soggetto che l’ipnoterapeuta dovrebbero sentirsi strumenti, e rimettersi a Dio chiedendo guida e ispirazione. Altrimenti sarebbe una mistificazione – e non rivestirebbe quindi il minimo significato nella vita di una persona – o risulterebbe addirittura pericoloso. Ma se il trattamento viene intrapreso col giusto atteggiamento, allora il mondo divino aiuterà, e fra l’altro mostrerà all’operatore come procedere. Non ci sono regole precise da applicarsi a tutti nello stesso modo.

Molto dipende dalla situazione e dall’individuo in questione, perciò, si deve operare in maniera diversa con ogni persona. E solo gli spiriti del mondo divino sono in condizione di vedere nell’anima per capire quanta conoscenza questa persona può metabolizzare senza traumi, e come stabilire tempi e procedure. Solo l’anima è capace di eseguire questa operazione, e può farlo solo se l’ipnoterapeuta è aperto a questa guida e ispirazione. Un tale ipnoterapeuta dovrà anche passare attraverso una particolare preparazione al riguardo. Questo tipo di ipnosi deve essere gestito in maniera completamente diversa rispetto all’ipnosi ordinaria, e non si dovrebbe mai e poi mai iniziare subito con l’ipnosi. Solo dopo aver raggiunto un buon progresso con altri metodi, nei problemi psicologici che possono essere trattati senza regressione, nella purificazione, nel rivelare le tendenze subconscie allo scopo di armonizzare l’anima, solo dopo aver raggiunto un qualche considerevole progresso nello sviluppo spirituale, nella maturità e stabilità emozionale, solo allora si dovrebbe iniziare questo trattamento – se Dio ha dato la risposta, come sempre, in questo caso come in altri. Sarei molto felice di darvi, occasionalmente, dei consigli in forma più specifica. [Grazie.]

DOMANDA: Ci hai raccontato di quanto sia difficile per il mondo spirituale preparare uno spirito per l’incarnazione nel nostro mondo. I fluidi devono essere cambiati e così via, anche nel caso di un neonato che morirà dopo due giorni. Perché tutto questo lavoro per nulla?

RISPOSTA: Oh, il lavoro non è fatto per nulla. La madre deve attraversare un karma, e questo piccolo verrà dato ad un’altra madre. [Immediatamente?] Certamente. Non ritornerà al mondo spirituale, ma sarà condotto immediatamente alla madre che era stata scelta per lui in prima istanza, perché, nel mondo spirituale si sapeva che la prima madre avrebbe dovuto attraversare quel karma. Quella situazione dolorosa è nel suo disegno evolutivo, in base a ciò che in qualche modo, ella ha seminato in precedenza e deve ora raccogliere. È opportuno per la sua evoluzione, e in questo modo ella estingue un debito. Tutti sapete quali siano le implicazioni delle prove e degli eventi dolorosi. Ma non è un lavoro inutile, poiché tutto è previsto e organizzato in anticipo, e i preparativi vengono fatti nel periodo antecedente alla prima nascita. E questo neonato è guidato alla madre a cui era stato destinato sin dall’inizio.

DOMANDA: Questo vale anche per un feto non ancora sviluppato? Che è stato appena concepito? In un aborto?

RISPOSTA: In tal caso lo spirito non vi è ancora entrato. Lo spirito prende [completo]possesso del corpo nel momento in cui viene emesso il primo vagito.

DOMANDA: Tu dici – e l’ho sentito anche da altri – che lo spirito prende possesso del corpo solo dopo che è stato emesso il primo vagito. Ma è risaputo che in certi casi, una persona possa ricordare di aver udito i genitori parlare, mentre era ancora nell’utero.

RISPOSTA: Capisco ciò che intendi. Ma non significa che il bambino fosse nell’utero. In quel periodo il bambino non si trova nell’utero, è all’esterno, come entità spirituale. Naturalmente, tra gli esseri umani ci sono queste discussioni riguardo varie questioni, dove una scuola di pensiero afferma una cosa, e un’altra l’opposto, e non si giunge mai a un accordo. Vi dirò come stanno le cose, che possiate crederlo o meno. Non è vero che lo spirito subentri nel momento del concepimento. Il movimento nell’utero è automatico, come ho già spiegato in precedenza.

È causato dal flusso sanguigno della madre per non far atrofizzare gli arti. È necessario, ma si tratta semplicemente di un espediente tecnico, diciamo. Se tali memorie si verificano, si tratta dei rari momenti nei quali lo spirito che si prepara a nascere, resta sveglio per brevi intervalli e mantiene poi tali ricordi. Durante quel periodo, quell’essere può stare vicino ai suoi genitori, ma è ancora più probabile che questo bambino abbia notevoli facoltà paranormali, chiaroveggenti o chiaroudienti. Dopo la nascita può percepire – e ricordare – certe forme. Voi sapete che nel mondo spirituale, i pensieri creano delle forme e il bambino in seguito le percepisce. Può anche darsi che altri spiriti ripetano le stesse parole dopo la nascita, e il bambino possa udirle e ricordarle. Tali eventi possono accadere e viene sporadicamente permesso che accadano per mostrare agli umani che la vita non si origina su questo piano terreno. Ma le persone spesso lo interpretano in modo errato, come in questo esempio, e cioè che si tratti della memoria del periodo in cui il bambino era nell’utero. Il genere umano ignora le numerose, complicate e complesse possibilità riguardo a queste cose.

DOMANDA: Vorrei domandare qualcosa riguardo all’idea di Ahriman.

RISPOSTA: Ho già risposto a questa domanda qualche tempo fa. Tutto quel che dovresti fare è andarlo a rivedere. Brevemente, ripeterò solo che anche lui è uno spirito che a suo tempo aveva una posizione molto alta nel mondo divino, e che poi partecipò alla Caduta. Lucifero ha dato a questo spirito l’autorità su questa sfera terrestre, sul mondo della materia, su questa particolare sostanza. Per quanto potere abbia come spirito, egli fa ancora parte del mondo luciferico. Negare questo è un grande errore.

DOMANDA: Riferendomi al dibattito sulla “Pistis Sophia”*, posso chiedere se dopo aver fatto un riepilogo e aver trattato il materiale per cinque o sei sessioni, nell’incontro successivo potremo farti alcune domande?

* “La saggezza del Salvatore”, un documento gnostico del secondo secolo.

RISPOSTA: Suggerirei addirittura di non aspettare fino alla fine della serie, ma di pormi le vostre domande al nostro prossimo incontro. Sarebbe meglio, perché vi metterà in condizione di ottenere una comprensione più approfondita di ciò che leggerete e discuterete successivamente.

DOMANDA: Potresti spiegare, per favore, che cosa intendeva Gesù nel dire a Pietro, “Tu sei Pietro, e su questa pietra io edificherò la mia Chiesa, e le forze dell’Inferno non prevarranno contro di essa; e io ti darò le Chiavi del Regno dei Cieli, e qualunque cosa tu legherai sulla Terra, sarà legato in Cielo”.

(Matteo 16: 18-20)

RISPOSTA: Il significato è questo: Gesù affidò a Pietro i Suoi insegnamenti, in modo che potesse organizzare la loro diffusione. Ora, è ben noto il fatto che la Chiesa Cattolica si fondi sulla credenza che, da quel momento in poi, tutto era stato ormai prestabilito, e che quindi niente di ciò che la Chiesa afferma possa essere errato – sulla base della frase che tu hai citato. E qui voglio dir questo: ciò che Gesù intendeva era che Pietro dovesse diffondere gli insegnamenti esattamente come Egli li aveva dati. Ma questo includeva senz’altro una comunicazione con il mondo spirituale di Dio.

Questo tipo di comunicazione era molto attiva a quel tempo, all’epoca dei primi Cristiani. Gesù era troppo saggio per sostenere che qualunque verità potesse mantenersi invariata nel venir tramandata da un essere umano all’altro, e da una generazione all’altra. Egli sapeva che le limitazioni umane erano ancora troppo grandi per non dar adito a errori e a false interpretazioni – per non parlare del pericolo di una distorsione della verità, sempre tentata dal mondo dell’oscurità, e che continuerà a sussistere finché su questa Terra ci saranno esseri non purificati. Perciò, la comunicazione diretta con il Mondo di Dio è il solo modo possibile.

Sfortunatamente, a volte per ignoranza, a volte deliberatamente, gli esseri umani hanno interpretato male queste parole, al pari di molte altre, sull’argomento. Se quelle parole fossero state intese nel loro vero significato, esattamente come Gesù le aveva insegnate e come Pietro le aveva intese, compreso il genere di comunicazione con il mondo divino, molte cose sarebbero andate molto diversamente nella vostra storia umana. So che questo sarà uno shock per alcuni amici, ma non posso farci nulla; questa è la verità. E se voi leggerete la Bibbia con autentica comprensione e apertura mentale, troverete moltissimi esempi nei quali i discorsi di Gesù non possono essere interpretati in alcun altro modo. Quale dato di fatto, specialmente dalle lezioni che il mio amico inizierà ora, constaterete che le cose stanno così.

Qui avete una dimostrazione che Gesù intendeva che voi vi metteste in contatto con i Suoi spiriti di verità. Faceva parte degli insegnamenti di Gesù che Pietro aveva il compito di diffondere. E un’altra cosa – che non fu scritta o venne successivamente cancellata – era come comportarsi al riguardo e quali fossero le Leggi che governavano la comunicazione con gli spiriti di luce e verità. E quando si disse che Gesù era apparso ai suoi discepoli dopo la Sua morte, anche quella era una forma di comunicazione. Esistono molte forme diverse. Successivamente Gesù non sarebbe più apparso personalmente, e avrebbe invece inviato i Suoi emissari. E quando prima della Sua morte, disse, “Ci sono molte cose che non posso ancora dirvi, ma che vi dirò più avanti”, come pensate che avrebbe potuto farlo, se non mediante una comunicazione di questo tipo, per la quale bisogna osservare determinate leggi e preparare alcune condizioni? Quella era una parte integrale dei Suoi insegnamenti che sfortunatamente, e per varie ragioni non fu conservata, o venne addirittura distorta.

Inoltre, questa citazione significa che allora come adesso, chiunque si leghi a Dio mediante l’adesione agli insegnamenti di Gesù che Pietro doveva custodire, diffondere e organizzare, sarebbe anche legato al Padre nel Regno dei Cieli, e non potrebbe mai più perdersi. Ma chiunque rifiuti questi insegnamenti , allontanandosi così ulteriormente da Dio, sarà perduto anche dopo la morte – non per sempre, ma finché prevarrà questo suo atteggiamento.

Questa intima dichiarazione di mettere Dio al di sopra di tutto e di seguire in tutto la Sua volontà, segna un passo decisivo nello sviluppo di un’anima – a volte viene definita una “iniziazione”. Questo in sostanza è il significato, e certamente non che Dio e il Cristo si manifestano solamente attraverso un’organizzazione religiosa umana, l’unica a essere immune dagli errori umani, e quindi dall’influenza delle forze dell’oscurità.

Questo non avrebbe alcun senso. Chiunque segua i veri insegnamenti di Cristo e ricerchi l’evoluzione e la purificazione attraverso cui è possibile aderire alle Leggi di Dio, è in verità immune da tutto il male – “l’Inferno non prevarrà” – e in tal modo otterrà il Regno dei Cieli. Ma quella è l’unica maniera in cui può avvenire, l’unica, amici miei! E credo che questo debba avere un senso per voi.

E ora, amici miei, mi ritirerò nella mia dimensione, congedandomi con una benedizione particolare per ciascuno di voi. Possa essa darvi la forza di trovare realmente voi stessi e vivere così in beatitudine e gioia! Siate gioiosi, perché chiunque sia alla ricerca di Dio con buona e sincera volontà, ha tutte le ragioni del mondo per avere la gioia nel cuore. Siate in pace. Siate in Dio!

*Traduzione in Italiano di Simona Fossa Margutti, rilettura di Mimma Salandin.

Anno 29.03.2016. – Marzo 2016.

 

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